MARANO, Nel comunicato del Consigliere Regionale Pasquale Di Fenza ci sono alcuni passaggi contraddittori e ambigui.
Innanzitutto mi lasciano basiti i suoi toni spropositati ed offensivi sul piano personale.
Il Consigliere ha trovato ” vergognoso “, si ha utilizzato proprio il termine ” vergognoso”, il mio post salvo poi averlo confermato nei contenuti e cioè che Marano non ha percepito fondi per gli interventi sulla RETE IDRICA e FOGNARIA.
Se fossi il consigliere troverei vergognoso se scoprissi rappresentanti istituzionali con frequentazioni ambigue e borderline.
Veniamo ai fatti.
In data 29 Maggio il direttore di Calvizzanoweb pubblica un articolo dal quale si evince che, in virtù di una delibera di giunta REGIONALE, è stato approvato un imponente piano di investimento per quei distretti che non hanno ricevuto fondi PNRR per le reti idriche e fognarie. Per il Distretto di Napoli Nord , di cui Marano fa parte, sono stati previsti n. 14 interventi per un totale di oltre 63 milioni di euro.
Nell’ articolo di Calvizzanoweb vengono riportati i Comuni destinatari dei fondi e Marano non rientra tra questi (Giugliano circa 12 milioni di euro, Mugnano circa 11 milioni di euro, Calvizzano circa 6 milioni di euro).
Nella stessa giornata del 29 Maggio scrivo un comunicato stampa che riporto integralmente:
“”Ai sensi della delibera di regionale la n. 278 del 21 Maggio è stato approvato un imponente programma di intervento per il rifacimento delle rete idriche e fognarie.
Per il distretto Napoli Nord sono stati previsti n. 14 interventi per un importo di oltre 63 milioni di euro. Grazie agli approfondimenti di Calvizzanoweb abbiamo letto che a Mugnano sono già stati assegnati oltre 10 milioni di euro, a Giugliano oltre 11 milioni di euro e a Calvizzano oltre 6 milioni di euro.
Marano non risulta tra i Comuni a cui sono state assegnate somme. Poiché siamo ancora nei tempi della programmazione che deve essere presentata nei 30 giorni dalla pubblicazione della delibera si faccia il possibile ed anche l’ impossibile per aderire all’ ammissione dei finanziamenti.
Troppe volte ci troviamo a discutere in consiglio comunale variazioni di bilancio per il reperimento di somme irrisorie per interventi tamponi. Spesso somme distribuite tra la manutenzione delle strade e la riparazione di perdite idriche. Riparazioni che troppo spesso lasciano i rubinetti delle case a secco. A questo si aggiunge il tema delle dispersioni che gravano sul bilancio comunale come ho ricordato anche nell’ ultimo consiglio comunale.
Intanto ho contattato il consigliere metropolitano Luciano Borrelli il quale ha assunto l’ impegno a verificare se ci sono le condizioni per non far perdere questa possibilità per il Comune di Marano.
Se si dovesse perdere questa opportunità sarebbe un errore gravissimo che la città non può sopportare né dimenticare” .
Nel comunicato ho quindi lanciato un appello all’ amministrazione affinché si attivasse facendo il possibile ed anche l’ impossibile per recuperare questa opportunità che a Marano urge come il Pane.
Nello stesso giorno e nei giorni a seguire ho contattato il Sindaco e gli uffici preposti recandomi personalmente. Successivamente nella giornata di sabato ho scritto un ulteriore post evidenziando che la maggioranza dei Comuni destinatari dei fondi hanno un rappresentante nel Consiglio di Distretto e che Marano non ha rappresentanti nel consiglio di distretto ma ha un Consigliere Comunale con delega al ciclo integrato delle acque ed un Consigliere Regionale. Nel post ( anche i Capi di Governo utilizzano i social per comunicare) li ho invitati a correre ai ripari quindi legittimando e dando forza al loro ruolo.
Non ho affatto strumentalizzato, ma ho raccontato i fatti denunciandone la gravità.
È nelle mie prerogative fare una denuncia politica? Posso? Ne ho facoltà o devo attendere la gentile concessione? Posso dire che la filiera istituzionale è sempre stata decantata come valore aggiunto di questa amministrazione o sto raccontando una menzogna?
Inoltre, il Consigliere Regionale critica l’uso dei social, ma risponde pubblicamente. Mi accusa di fare “passerella mediatica” e “propaganda sui social”, ma poi sceglie di rispondere attraverso un comunicato stampa pubblico, il che è anch’esso un atto mediatico. Condanna la spettacolarizzazione del dibattito politico, ma risponde in modo pubblico il che può sembrare una replica simile nella forma, anche se diversa nei contenuti. Invita al confronto istituzionale, ma attacca duramente l’avversaria. Ma la contraddizione evidente è quando afferma che il confronto politico deve basarsi sul rispetto reciproco, poi mi definisce arrogante e supponente . Mah! Il tono utilizzato sembra contraddire l’invito al rispetto e al confronto costruttivo. Se vuole glieli faccio leggere i messaggi supponenti ed arroganti che ho ricevuto. Dove sta l’apertura istituzionale?
Riconosce che Marano è esclusa dai fondi regionali per la rete idrica e che non ha rappresentanti nel Consiglio di Distretto, ma non chiarisce se e come lui, da consigliere regionale, abbia tentato di colmare questo vuoto.
Dice che “non si può intervenire su ogni questione per guadagnare consenso”, ma lo fa. Di Fenza vorrebbe delegittimare l’avversaria per lo stile comunicativo adottato, ma ricorre più o meno alle stesse modalità. Sarebbe stato più coerente mantenere un tono più tecnico e propositivo, soprattutto su un tema importante come l’esclusione di Marano dai fondi per reti idriche e fognarie.
Poi mi fa anche sorridere quando parla di propaganda sociale o spettacolarizzazione della politica. Lui che spesso pubblica video dalla sua stanza istituzionale a mo’ di opinionista per intervenire sui fatti del giorno (libero di farlo, per carità) lui che utilizza Facebook per rivendicare al Sindaco di Marano il fatto di non citarlo abbastanza nei ringraziamenti.
Però lo ringrazio, perché sorridere fa bene alla salute, in modo particolare dopo un lungo turno di lavoro.
Vorrei, inoltre, ricordare al Consigliere Di Fenza che il rappresentante istituzionale della Regione Campania è lui non io. Lui è l’ autorità preposta. Inoltre, anche se non abbiamo consiglieri di Distretto queste notizie sono arrivate al Comune ed affermare e sottintendere che non abbiamo percepito i fondi perché a differenza di altri Comuni non abbiamo i consiglieri di distretto è molto grave. I fondi si ottengono in base alla validità dei progetti. Progetti che non sono arrivati. Ci si preoccupi di questo.
PS risponderà anche ad altri o è un privilegio che riserva solo a me?

Stefania Fanelli Consigliera Comunale Fanelli Sindaco La Città dei Diritti

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