Marano: Il Comune di Marano di Napoli entra ufficialmente nella Centrale Unica di Committenza di Agrorinasce S.C.R.L.
L’adesione consente all’ente di avvalersi di una struttura specializzata per l’affidamento di lavori, servizi e forniture, con particolare attenzione al recupero e alla riqualificazione del patrimonio sottratto alle mafie.
La CUC Agrorinasce vede già la partecipazione dei Comuni di San Cipriano d’Aversa (sede e Comune capofila), Casapesenna, San Marcellino, Santa Maria la Fossa, Villa Literno e Torre Annunziata, oltre alla Regione Campania. Un sistema intercomunale che negli anni ha maturato un’esperienza consolidata nella gestione di procedure complesse, spesso legate proprio ai beni confiscati.
Contestualmente all’adesione, il Comune di Marano ha approvato il regolamento di funzionamento della CUC e lo schema di accordo, formalizzando così l’ingresso nel consorzio. Il costo annuo previsto è pari a 1.500 euro, calcolato in base al numero di abitanti, una spesa contenuta rispetto ai benefici garantiti in termini di competenze tecniche e supporto amministrativo.
Tra le principali motivazioni dell’adesione figurano la specializzazione e l’esperienza di Agrorinasce nella valorizzazione dei beni confiscati, la garanzia di legalità nelle procedure di gara e il supporto tecnico offerto ai Comuni, spesso limitati da carenze di personale o risorse. Un contributo fondamentale per trasformare immobili simbolo dell’illegalità in spazi destinati a finalità sociali, culturali e produttive.
