Entro due mesi le amministrazioni statali dovranno depositare al Tar del Lazio tutti gli atti che nel settembre scorso hanno portato allo scioglimento del Comune di Marano di Napoli per presunte ingerenze della criminalità organizzata.

Così in un’ordinanza istruttoria pubblicata dai giudici amministrativi, che hanno fissato a marzo l’udienza di merito del ricorso proposto dall’ex sindaco Morra.

Il Tar, preso atto dell’istanza istruttoria formulata “con cui è stata richiesta l’acquisizione di copia di tutti gli atti del procedimento di scioglimento ed, in particolare, della Relazione del Prefetto di Napoli del 16.06.2025, del parere del C.P.O. del 9.06.2025, della Relazione Conclusiva della Commissione di Accesso e di tutti gli atti presupposti, in forma integrale, senza ‘omissis’ e oscuramento dati“, ha ritenuto necessario “acquisire dalle Amministrazioni resistenti gli atti del procedimento in esame, privi di oscuramenti e completi della documentazione allegata“.

Assegnato un termine di sessanta giorni per il deposito della documentazione richiesta, è stata fissata per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 25 marzo prossimo.

 

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