Alle ore 7 circa del mattino di ieri, in Via Barco, si è verificato un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. Un automezzo adibito alla raccolta dei rifiuti, con a bordo un operatore e un autista, durante il prelievo dei contenitori presso la scuola San Rocco, ha improvvisamente iniziato a muoversi a causa del disinserimento del freno di stazionamento.
Il mezzo, lasciato in marcia durante le operazioni di raccolta , pratica resa necessaria dalla carenza di personale che costringe gli autisti a svolgere anche mansioni aggiuntive , ha preso velocità, ha superato un muretto e ha terminato la sua corsa contro l’ingresso di un fabbricato sulla strada principale di Via Barco. Solo per puro caso non si registrano feriti.
Dal primo dicembre, giorno dell’insediamento della nuova ditta Marano Ambiente, vengono sistematicamente segnalate gravi anomalie sugli automezzi in dotazione. Tra queste: freni di stazionamento che non si inseriscono correttamente, pneumatici consumati, specchietti retrovisori danneggiati. A ciò si aggiunge la mancata pulizia e sanificazione dei mezzi.
Tali criticità sono state più volte denunciate dalle organizzazioni sindacali, che hanno formalmente richiesto interventi urgenti e verifiche puntuali sulle condizioni degli automezzi e sull’organizzazione del lavoro. Segnalazioni e richieste che, a partire da un sopralluogo da effettuare nel cantiere, continuano a essere ignorate, senza che siano seguiti provvedimenti concreti o risposte adeguate.
Quanto accaduto è la conseguenza diretta delle gare al ribasso, che riducono i costi comprimendo personale, manutenzione e sicurezza. Un modello che scarica sui lavoratori e sulla cittadinanza il prezzo di scelte precise, trasformando la sicurezza sul lavoro e la qualità del servizio pubblico in voci sacrificabili.
Alla luce di questi fatti, è doveroso chiedere conto della verifica effettuata o non effettuata in cantiere Quali controlli sono stati realmente svolti? Perché le segnalazioni sindacali non hanno prodotto alcun intervento? Chi si assume la responsabilità politica e amministrativa di una tragedia solo sfiorata?
La sicurezza sul lavoro non può essere un atto formale né una semplice presa d’atto. È un obbligo. Continuare a ignorare le denunce significa accettare consapevolmente il rischio che simili episodi possano ripetersi, con conseguenze ben più gravi.
Stefania Fanelli coordinatrice Sinistra Italiana Marano
