Mugnano: “Quando il Movimento 5 stelle ha deciso di concorrere da solo alle amministrative di Mugnano lo ha fatto con lungimiranza avendo considerato vari aspetti che gravavano sulla platea dei candidati nella coalizione Schiattarella che con la debacle di ieri sera, dove il Presidente del Consiglio per la sua elezione non ha incassato nemmeno il voto favorevole di tutti i membri della maggioranza, pone il caso di verificare in modo più approfondito quanto gli eventi raccontati dalle cronache recenti siano penetrati nella dinamica comunale”. Così il Senatore Luigi Nave, membro della commissione parlamentare antimafia commenta l’esito della recente elezioni di Ezio Micillo a presidente del Consiglio Comunale.
Il duplice riferimento del Senatore Nave è da un lato alla recente elezione nel Consiglio Comunale di ieri del neo eletto presidente Micillo che incassa solo 17 voti su 22 della maggioranza eletta e che ha visto dunque mancare con buona probabilità i voti di Casa Riformista e Partito Democratico e dall’altro alle vicende, riprese di recente dall’europarlamentare democratico, ed ex giornalista Sandro Ruotolo, che vedono Mugnano al centro della cronaca per questione morale e presenza ingombrante della criminalità.
Scriveva difatti ieri Ruotolo che serve una “politica capace di selezionare con rigore la propria classe dirigente, di costruire consenso nella trasparenza e di interrompere ogni ambiguità con ambienti criminali. La legalità non può essere invocata soltanto dopo una sparatoria o uno scandalo. Deve diventare il criterio con cui si governa ogni giorno. Perché la lotta alla camorra si combatte nelle strade, ma anche nelle istituzioni. Ed è proprio dalla qualità della politica che passa una parte decisiva della sicurezza dei cittadini. Se la politica abbassa la guardia, la criminalità organizzata trova spazio. Se invece la politica esercita fino in fondo la propria responsabilità, lo Stato diventa più forte. È questo il filo che unisce Napoli, San Giuseppe Vesuviano, Mugnano, Ercolano, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia e tutti i territori dove la criminalità organizzata prova a sostituirsi allo Stato”.

