Mugnano: Sono un attivista da oltre 30 anni. Ho iniziato il mio impegno politico nel Movimento studentesco per poi approdare alla sinistra radicale dalla quale dopo anni e anni di militanza giovanile resto deluso per la sua totale autoreferenzialità. Soltanto ceto politico che prova a perpetrare se stesso. Così da qualche anno ero un battitore libero della sinistra. Un attivista senza casa.

Poi in realtà non ve lo ho mai confessato ma a darmi una nuova casa siete stati anche voi. Voi che mi seguite con affetto. Perché vedevo che le mie e le vostre battaglie erano affini. Eravamo spesso dalla stessa parte. Con le stesse idee. Così ho guardato con crescente interesse ad un Movimento e ad un leader che iniziava a farsi largo come un gigante fra tanti nani, Giuseppe Conte.

E così ho votato MoVimento 5 Stelle alle ultime elezioni del 2022 ed a tutte le tornate successive. Sempre. Poi la svolta di Nova, con Conte che finalmente ancora il Movimento 5 Stelle alla sinistra europea. Ci avevo visto giusto allora ho pensato. La nuova casa dei 5 stelle coincide con la mia casa di sempre. Ho trovato una nuova casa ho pensato. E così il passo di iscrivermi.

Oggi invece l’amarezza. L’amarezza di vedere che a casa tua, nel paese dove sei stato un giovane consigliere comunale, assessore alla cultura, si rischia di avallare ragionamenti politici che col merito politico, l’onestà politica, la trasparenza non hanno nulla ma proprio nulla a che fare. Così pensi. Forse è il caso di lasciar stare tutto. Mollare. In fin dei conti ci hai provato. Ma forse non era proprio per te la politica. Troppo, troppo “bassa”. Soprattutto oggi. Devi tornare alle tue vere passioni, quelle più “alte”: la filosofia, la scrittura.

Oggi è uno di quei giorni in cui ti senti a un bivio. Col peso delle scelte, delle battaglie, delle vittorie, ma soprattutto delle sconfitte che non ti sembra più sopportabile. Uno di quei giorni in cui una carezza, un abbraccio, una parola da parte di chi ti vuol bene potrebbe fare la differenza fra mollare tutto e continuare a combattere.

Perché se arrivasse quella carezza, quel sostegno, quella piccola grande iniezione di fiducia di cui hai bisogno allora forse potresti anche pensare: tu continua a volare alto. Che magari una politica diversa è possibile, tu “non ti curar di lor, ma guarda e passa”. Che forse non oggi ma domani, magari un domani non troppo lontano, anche un altro mondo è ancora possibile.

Nota stampa Mario Imbimbo

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