Mugnano: Se qualcuno lo avesse detto prima delle elezioni non gli avremmo mai e poi mai creduto. Ed invece la cosa più assurda è accaduta.
Ad Amministrazione Schiattarella appena insediata non solo il PD, ovvero il partito del Sindaco, è fuori dalla Giunta, ma addirittura nella prima votazione ufficiale in Consiglio Comunale con buona probabilità, dai rumors raccolti durante il Consiglio, e soprattutto dopo che il Partito Democratico ha disertato la riunione di Maggioranza prima del Consiglio, i consiglieri del Partito Democratico hanno votato scheda bianca con le Opposizioni al primo vero voto importante del Consiglio Comunale, l’elezione del presidente.
Questo ripeto è un dato politico rilevantissimo. Il Pd ad oggi non solo non è presente in Giunta ma vota con le Opposizioni in Consiglio.
Cioè in relazione ai dati politici formalmente espressi il PD ad oggi (al di là qualunque altra pur legittima considerazione) è all’Opposizione al pari di Casa Riformista, Periferia Attiva e Fratelli d’Italia.
La Maggioranza Schiattarella che elegge 22 Consiglieri di Maggioranza si ritrova con soli 17 voti disponibili per eleggere Micillo presidente.
E il solco fra Schiattaella e il suo partito, Consiglieri comunali e iscritti, appare sempre più profondo.
Possibile un dato così eclatante si spieghi “solo” col non aver ottenuto la presidenza del Consiglio Comunale o esser stati trattati da “forza politica di serie B” come affermato in un documento ufficiale del PD?
Certo in politica i rapporti di forze contanto ma probabilmente accanto a questo sta pesando anche “altro”. Ovvero quella che abbiamo ribattezzato “questione morale” che si è concretizzata nella duplice inchiesta su tessere elettorali sequestrate il giorno delle elezioni e nel sequestro di diversi permessi a costruire.
Potrebbero esser questi i motivi che hanno spinto il PD a non invischiarsi nella partecipazione ad una Amministrazione che giudicano ormai compromessa? Ai cittadini l’ardua sentenza.
