Buona partecipazione e interventi di qualità per “Le Mani sulla Città”, l’iniziativa promossa da Periferia Attiva e Agorà 80018 sul tema della cementificazione e del futuro della città di Mugnano.
«Un dibattito che ha dato voce a tante esperienze ed opinioni– dichiara Davide Saponaro, coordinatore di Periferia Attiva – e che ha permesso di spaziare su tanti temi, a partire dalle scelte urbanistiche che stanno cambiando il volto della nostra città e incidendo sulla qualità della vita dei cittadini».
Saponaro ci ha tenuto a ringraziare i relatori, come il giudice di pace Pasquale Amendola (ex assessore ai lavori pubblici dell’amministrazione di Maurizio Maturo) ed il Movimento Agorà (co-organizzatori dell’evento), ma anche chi ha arricchito il dibattito con tanti spunti interessanti come Sinistra Italiana, MugnanoFutura, il Movimento 5 Stelle di Mugnano.
Non solo ha ringraziato chi conveniva sulla stessa posizione di Periferia Attiva, ma anche chi lo ha fatto da posizioni diverse. «Il confronto pubblico e la trasparenza sono pilastri della democrazia. Metterci la faccia, anche quando si hanno idee differenti, è un grande valore. Quando c’é una pluralità di voci, anche se differenti, si possono possono trarre tanti insegnamenti. C’é bisogno anche di coraggio nel condividere le proprie idee. Non é cosa da tutti».
Rammarico, invece, per l’assenza delle istituzioni. «Nonostante l’invito ufficiale, quasi la totalità del Consiglio comunale ha disertato l’iniziativa. Onestamente? Mi preoccupa lo scarso interesse o la paura di confrontarsi pubblicamente di molti rappresentanti istituzionali. A maggior ragione se il tema é molto sentito dai Mugnanesi».
«Questo incontro – conclude Saponaro – è solo uno dei tanti momenti di confronto che portiamo avanti da anni. Questo incontro pone le basi per un ragionamento collettivo che non tocca solo Mugnano, ma anche i comuni vicini. Parlare oggi di cementificazione, del diritto all’abitare, del consumo di suolo, dei servizi e della pianificazione strutturale del territorio, vuole dire guardare agli interessi della comunità. Le istituzioni non possono fare finta di niente e nascondersi.»
