Quello che sta accadendo a Mugnano, a pochi mesi dalle elezioni comunali, dovrebbe far riflettere tutta la città. Cambi di casacca, manifesti politici e una pioggia di articoli dopo anni di silenzio. Si tenta di cambiare tutto per non cambiare nulla: cambiano i simboli, cambiano le liste, ma la sostanza resta sempre la stessa.

Abbiamo riflettuto sul manifesto del Partito Democratico di Mugnano, oggi forza di governo della città. Non neghiamo di aver fatto parte in passato di una maggioranza a guida PD, ma lo abbiamo fatto con spirito critico e distinguendoci per l’impegno sui temi che da sempre caratterizzano il nostro percorso: tutela ambientale, stop al consumo di suolo, trasparenza, partecipazione, valorizzazione delle opere pubbliche e informazione costante ai cittadini.

«Non ci siamo mai risparmiati nel dire ciò che pensavamo, anche quando questo significava andare controcorrente», dichiara Nello Romagnuolo, consigliere comunale di Periferia Attiva – Sinistra Italiana.

Quando sono venuti meno i presupposti politici, la volontà di cambiare davvero e gli strumenti per ottenere risultati concreti, e la politica locale ha seguito un’altra strada da quella prefissata, abbiamo scelto di prendere le distanze. Una scelta coerente con il mandato ricevuto dai nostri elettori.

«In quel progetto avevamo creduto davvero, ma quando è stato chiaro che le promesse sarebbero rimaste tali e che la direzione intrapresa era l’esatto opposto di ciò di cui Mugnano ha bisogno, abbiamo deciso di non essere complici», aggiunge Romagnuolo.

Il manifesto del PD rappresenta un grave errore politico, nei tempi e nei contenuti. In una città segnata da servizi carenti e da una cementificazione senza freni, parlare allo stesso tempo di “continuità amministrativa” e di “stop all’edilizia” appare contraddittorio e lontano dalla realtà.

Chi governa la città ha avuto, e ha tuttora, gli strumenti per cambiare rotta. Se non lo ha fatto, è stata una scelta politica precisa.

Se davvero si fosse voluto costruire un fronte di centrosinistra credibile, sarebbe servito un chiaro segnale di discontinuità. Al contrario, si è scelto di procedere con fughe in avanti e con la riproposizione delle stesse figure di cinque anni fa, svuotando il confronto politico e riducendolo a un finto “campo largo”.

Sulle ultime voci che vedono il gruppo politico colloquiare con le forze di maggioranza per le prossime elezioni interviene Davide Saponaro, coordinatore di Periferia Attiva:
“Da parte di Periferia Attiva e Sinistra Italiana Mugnano non c’é e non ci sarà alcuna ingerenza nell’imporre determinati veti o accordi, perché non siamo interessati a costruire percorsi in continuità con le esperienze passate e che i fatti hanno dimostrato essere fallimentari. La nostra storia parla per noi, siamo sempre stati trasparenti e le modalità che riportano alcuni giornali non ci appartengono per niente. Per le elezioni comunali faremo il nostro percorso secondo le nostre idee, i nostri programmi e la nostra coerenza. Quel che é certo é che non siamo interessati a progetti amministrativi con le stesse modalità, senza un taglio netto col passato.”

Periferia Attiva sarà presente alle prossime elezioni comunali con la stessa coerenza e gli stessi valori di sempre, aggiunge Saponaro. «Non ci interessano giochi di potere o accordi elettorali costruiti a tavolino. Il cambiamento non nasce dal trasformismo o dalle spartizioni, ma dall’esempio, dalla partecipazione e dalla reale volontà di cambiare questa città, con i fatti e non solo con le parole. Tra l’altro Periferia Attiva ha dimostrato negli anni di essere sempre presente, al di là delle scadenze elettorali. Nessuno può negare il nostro impegno quotidiano per Mugnano».

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