Mugnano: Ogni anno è sempre la stessa storia. Mentre tanti comuni, compresi quelli vicini, organizzano rassegne, cinema all’aperto, concerti, sagre e iniziative culturali, Mugnano scompare dai radar.
È più semplice abituare i cittadini ad andare altrove che creare occasioni per vivere la propria città. Chi resta in città in estate dovrebbe trovare luoghi ed eventi di aggregazione, cultura e socialità.
Invece la continuità amministrativa continua a seguire le stesse logiche di sempre: qualche iniziativa per la Festa del Sacro Cuore e qualcosa a Natale. Per il resto, il nulla.
Quest’estate ci ritroviamo con una villetta comunale ancora chiusa, nonostante in campagna elettorale si annunciassero sviluppi sul dissequestro, e con un’altra aperta solo nelle ore pomeridiane a causa del caldo.
Per fortuna associazioni e comunità parrocchiali, con l’impegno di tanti giovani volontari, organizzano i campi estivi per offrire ai bambini giornate di gioco. Ma non può bastare.
Le opportunità ci sarebbero. Facciamo un esempio: un cinema all’aperto nella Villa Ada Negri, una rassegna musicale con stand nella Villetta San Lorenzo, eventi capaci di valorizzare gli spazi pubblici.
Le idee non mancano. Manca la volontà politica. Si dice spesso che “i mugnanesi non partecipano”. Ma come si può pretendere partecipazione se non esiste una programmazione stabile che costruisca, anno dopo anno, una vera vita culturale e sociale?
Con il solo patrocinio morale le associazioni possono fare poco. Tra SIAE, sicurezza, autorizzazioni e impianti, diventa impossibile organizzare eventi con le proprie forze.
Comuni come Calvizzano e Parete ci riescono. Perché a Mugnano no? Perché ai cittadini viene negata la possibilità di vivere la propria città?
Come sempre, la differenza la fanno due cose: le risorse e la volontà politica.
Nota stampa Periferia Attiva

