Mugnano: Lo avevamo detto appena nominata la nuova Giunta: avevamo dubbi sulla scelta di affidare una delle deleghe più delicate e strategiche per il futuro di Mugnano, quella all’Urbanistica, a Rosa Tralice.

Non lo dicevamo per pregiudizio, ma perché l’Urbanistica non è una delega qualsiasi. Parliamo del futuro del nostro territorio, del PUC, del consumo di suolo e delle scelte che condizioneranno Mugnano per molti anni. E il nome di Rosa Tralice era già associato ad una vicenda particolare nel comune di Afragola.

Per questo avevamo posto pubblicamente alcune domande: quali criteri avevano portato alla nomina? Quali esperienze specifiche avevano motivato la scelta? Chi aveva indicato il nome di Rosa Tralice? Erano state effettuate tutte le opportune verifiche prima di affidarle un incarico così strategico? A maggior ragione se il suo nome non risulta di nomina politica.

Oggi, dopo meno di 45 giorni, l’assessora all’Urbanistica si è dimessa. E quelle domande, invece di trovare risposta, diventano ancora più attuali. E speriamo di ricevere una risposta nel prossimo consiglio comunale.

Ancora oggi ci chiediamo: chi ha indicato Rosa Tralice e perché è stata ritenuta la figura più adatta a ricoprire un ruolo così importante per il futuro della nostra città?

Lo chiediamo perché la nomina di un assessore non è una questione privata, del sindaco o della maggioranza. È una scelta politica che riguarda tutta la comunità e che deve essere spiegata ai cittadini, soprattutto quando riguarda una delega strategica come l’Urbanistica.

Non arretreremo di un passo sulla richiesta di chiarezza. Vogliamo sapere quali valutazioni siano state effettuate prima della nomina, quali elementi abbiano portato alla scelta e se siano state approfondite le vicende professionali che avevamo già richiamato pubblicamente.

E vogliamo sapere anche quanto sia costata questa esperienza di 45 giorni al comune, chiedendo che, qualora siano state effettivamente corrisposte indennità di funzione per il periodo di incarico, anche gli atti prodotti dall’assessora.

Perché se emergevano elementi tali da rendere problematica l’accettazione dell’incarico, quelle valutazioni dovevano essere fatte prima, non dopo.

Mugnano merita di sapere la verità.
E sul futuro urbanistico e sul tema della cementificazione non può permettersi passi falsi o superficialità.

Nota stampa Periferia Attiva

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