Mugnano: Ad oltre un mese dal voto che ha premiato con l’81% la coalizione Schiattarella la montagna non è riuscita ancora a partorire il topolino. Ovvero la coalizione Schiattarella, che almeno sulla carta è una montagna fatta di oltre 14mila preferenze non è ancora riuscita nemmeno a varare una giunta fatta di soli 5 membri per partire.
Ad ora infatti il quadro sembra questo:
Per A Testa Alta si conferma in pole position la doppia casella con Marcello Soreca con delega da vicesindaco e Anna Iorio, già assessore con Sarnataro che però non sembra convintissima di ritornare in giunta anche con Schiattarella. Sarebbero dunque state accontentate le richieste del partito di Porcelli di avere una doppia visibilità in giunta.
Il Pd che ha invece chiesto 2 posizioni includendo nella richiesta la Presidenza del Consiglio Comunale è impegnato in un muro contro muro durissimo con il Sindaco del suo stesso partito che non sembra affatto intenzionato a cedere sulla seconda figura. Un modo per evitare che dopo gli appetiti del PD possano poi maturare quelli dei Verdi per il secondo assessore avendo i due sostanzialmente riportato lo stesso numero di voti. Secondo assessore che quindi Schiattarella sembra intenzionato a negare ad entrambi non avendo poi sufficiente spazio in giunta.
Per i Verdi stessa situazione. Hanno chiesto 2 caselle, ma qui fra Schiattarella e i Verdi l’intesa pare più vicina con Giuseppe Cipolletta fra i più papabili.
La Civica Siamo Mugnano chiede un solo assessore con le stesse deleghe ottenute la scorsa Consiliatura: il nome in corsa sembra quello dell’assessore uscente Gennaro Santopaolo.
Per Città Viva, Ezio Micillo sembrerebbe ad un passo dall’ottenere la presidenza del Consiglio Comunale ed è questo appunto uno degli elementi di attrito col Pd che rivendicherebbe la stessa carica.
La Lista Schiattarella, la lista di riferimento del Sindaco invece, non solo non avrà visibilità in Giunta come da accordi preelettorali ma dovrebbe rinunciare anche alla Presidenza del Consiglio con Guarino restando così a bocca asciutta.
Infine Schiattarella vorrebbe tutelarsi su un tema che, con le indagini in corso, risulta particolarmente delicato come l’urbanistica riservando ad un assessore tecnico esterno la casella sottraendola così alle mire politiche. Ad ora con Il Pd che sembra più propenso a non accettare nessuna carica sarebbero appunto 5 e non 7 come consentito dalla legge gli assessori.
Al quadro di una possibile giunta già numericamente e politicamente debole si aggiungono altri problemi: la questione dell’equilibrio di genere e l’evenruale assenza in giunta del Pd. La legge infatti impone che il 40% dei posti in giunta sia riservato alle donne. Dunque il tecnico all’urbanistica deve esser necessariamente donna ma serve una seconda donna. E qui entrano in gioco i dubbi dell’ex assessore di Sarnataro Anna Iorio che non sembra convintissima di tornare in giunta. Dissapori con possibili colleghi di giunta con i quali si sarebbero consumati scontri politici in passato? Dubbi sull’opportunità di partecipare ad un esecutivo sotto la lente della magistratura?
Inoltre un Pd fuori dalla giunta, ovvero il partito del Sindaco che non sosterrebbe direttamente l’esecutivo non esprimendo un nome in giunta costituirebbe un dato politico estremamente allarmante. Anche in questo caso: si tratta solo di mancato accordo sulla doppia visibilità richiesta o di un atteggiamento prudente verso un esecutivo nell’occhio del ciclone? Dai diretti interessati bocche cucite. Intanto la vicina Melito con Dominique Pellecchia, sempre del Pd, vara la giunta. A Mugnano invece la montagna non riesce a partorire nemmeno il topolino.

