L’amministrazione comunale di Mugnano di Napoli ha revocato l’incarico al vicesindaco e assessore all’Istruzione Biagio Bove.

Per lungo tempo le nostre segnalazioni sono state liquidate come propaganda elettorale. Oggi i fatti parlano chiaro: stavamo raccontando la realtà.

Abbiamo denunciato i ritardi nell’avvio della mensa scolastica, che hanno messo in difficoltà centinaia di famiglie, e lo stato di degrado di diversi plessi scolastici, con strutture insicure e manutenzione assente.

A fronte di tutto questo non sono mai arrivate risposte adeguate: PEC senza risposta, interrogazioni consiliari con esiti vaghi e silenzi istituzionali. Le dimissioni chieste per rispetto verso i cittadini non sono mai arrivate. Oggi arriva la revoca: un atto dovuto e necessario, che conferma che avevamo ragione.

Nello Romagnuolo, consigliere comunale di Periferia Attiva – Sinistra Italiana, dichiara:
«Per mesi abbiamo denunciato ritardi gravi nella mensa e il degrado delle scuole. Nessuna risposta chiara, nessuna assunzione di responsabilità. Oggi la revoca conferma che non era propaganda, ma la denuncia di una gestione fallimentare dell’istruzione».

Questa vicenda conferma che il progetto amministrativo super allargato che governa Mugnano è stato un errore politico, pagato dai cittadini. Un errore di cui anche noi ci siamo assunti la responsabilità, scegliendo di collocarci con coerenza all’opposizione.

Davide Saponaro, coordinatore di Periferia Attiva, afferma:
«Questa revoca è anche un atto politicamente dovuto alla luce dell’iscrizione di Biagio Bove al Movimento 5 Stelle, oggi forza di opposizione. L’ingresso di un vicesindaco in carica che ha gestito per anni deleghe fondamentali con risultati disastrosi non può essere archiviato nel silenzio. Ci auguriamo che non sia una manovra per rientrare dalla finestra a pochi mesi dalle elezioni. Ora servono parole chiare e scelte conseguenti da parte del movimento».

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