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NAPOLI. Chiaia-Posillipo: parte la “spesa sospesa”

Napoli: È oggi per la prima municipalità del Comune di Napoli il progetto “Spesa Solidale” nata dalla collaborazione tra la municipalità di Chiaia Posillipo e la cooperativa sociale “Lilliput“, da anni attiva nel terzo settore nell’area partenopea.

In questi giorni stiamo ricevendo richieste d’aiuto da ogni parte. Ma ciò che mi preoccupa maggiormente è lo stato delle famiglie indigenti che chiedono aiuto, per questo motivo nasce l’iniziativa della Spesa Sospesa” ha dichiarato in una nota il presidente della prima Municipalità De Giovanni.
Abbiamo ricevuto l’adesione di esercizi commerciali e farmacie presso i quali sarà possibile lasciare una somma in denaro da utilizzare per la spesa di chi ha bisogno, oltre al caffè sospeso ci sarà anche la spesa sospesa per sostenere le tante famiglie in difficoltà che a causa della pandemia non riescono neanche più a comprare lo stretto necessario per vivere” ha aggiunto infine il presidente della cooperativa sociale Lilliput che poi ha concluso: “Abbiamo messo gratuitamente la nostra struttura a disposizione della municipalità per essere vicini a chi ha bisogno e dare un aiuto concreto in questi giorni difficili”.

Il servizio sarà svolto dalla Cooperativa sociale Lilliput ed avrà la seguente modalità: le famiglie che hanno necessità di accedere al servizio possono contattare il numero 081/7426504, attivo da lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.
Coloro i quali sono interessati a contribuire allo svolgimento del servizio, possono lasciare una somma in danaro presso gli esercizi commerciali che aderiscono all’iniziativa oppure effettuare un bonifico bancario con la causale
“SPESA SOLIDALE MUNICIPALITÀ 1” presso la Banca Etica – filiale di Napoli iban: It47f0501803400000016842304 – intestato a: Lilliput società cooperativa sociale onlus.

“Mai come in questa fase” ha aggiunto Taglaiferri “è necessario porre attenzione ai più deboli. La cooperativa sarà in stretto contatto con i servizi sociali per incrociare i dati e far accedere al servizio coloro i quali sono già seguiti dalla rete di protezione sociale”.

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