Napoli: Cambiare due storici toponimi della città di Napoli, quelli che ricordano il gerarca fascista Vincenzo Tecchio e il re che firmò le leggi razziali, Vittorio Emanuele III: lo chiede il consiglio comunale di Napoli che ha approvato un ordine del giorno del Pd che impegna in tal senso il sindaco e la Giunta.

A Vincenzo Tecchio, figura di spicco del fascismo a Napoli, fu intitolato il piazzale del quartiere Fuorigrotta davanti all’ingresso della Mostra d’Oltremare, di cui guidò la costruzione.

Il Consiglio chiede di cancellare quel toponimo, sostituendo il nome di Tecchio con quello di Giorgio Ascarelli, fondatore e primo presidente del Calcio Napoli nel 1926.

Stesso discorso per via Vittorio Emanuele III: “Va revocata l’intitolazione al sovrano che diede semaforo verde all’ascesa di Mussolini, firmandone le leggi razziali, omaggiando invece Maurizio Valenzi, un sindaco di tutti che ha impresso una svolta indelebile nella storia della città”, spiega il capogruppo dem Gennaro Acampora, primo firmatario della proposta.

“Si fa finalmente un passo in avanti concreto su un’idea nata già diversi anni fa, e che aveva da subito registrato il sostegno di associazioni, intellettuali, tifosi e cittadini”, commenta Acampora.

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