Napoli: Si sono svolte oggi, nell’ambito di Open House Napoli, le visite al liceo Vittorio Emanuele II-Garibaldi di via San Sebastiano, dove i recenti interventi di restauro della Città Metropolitana di Napoli hanno restituito alla comunità scolastica un affresco del XVI secolo raffigurante l’Ultima Cena. L’opera si trova su una delle pareti di fondo di quello che anticamente era il Refettorio dell’importante complesso conventuale delle monache domenicane dei Santi Pietro e Sebastiano, oggi sede dell’istituto. La scena raffigura gli apostoli seduti intorno al tavolo, ben visibile Giuda di spalle, con il sacchetto dei denari. Un’architettura scenografica complessa fatta di squarci e vedute, che coinvolge anche le volte a crociera.
I visitatori sono stati accolti dalle note dell’Ave Verum di Mozart, eseguite da una studentessa del corso e dagli archi dell’ensemble della scuola, in un momento di forte suggestione che ha introdotto il percorso di visita. Le visite sono state condotte dai volontari di Open House Napoli e dagli studenti della classe V D del liceo classico, coinvolti dalla dirigente scolastica Stefania Colicelli in uno specifico progetto educativo dedicato ai lavori di restauro che hanno portato al rinvenimento.
I lavori di restauro sono stati fortemente voluti ed eseguiti dalla Città Metropolitana di Napoli, attraverso l’Area Gestione e Valorizzazione del Patrimonio Scolastico, coordinata dall’ingegnere Pasquale Gaudino, con l’architetto Paolo Antonucci come responsabile del procedimento e l’ingegnere Gennaro Argo come direttore dei lavori, sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Napoli.
Ma l’attività di restauro non si ferma. Dopo l’eccezionale scoperta, gli interventi proseguiranno infatti sulla parete opposta a quella dell’affresco rinvenuto: i saggi effettuati hanno dato certezza della presenza di un altro affresco, che sarà oggetto delle prossime fasi di lavoro.
La scoperta aggiunge una pagina all’affascinante storia di un edificio che, dalla prima fondazione nel 1300 ai giorni nostri, ha attraversato numerose trasformazioni, custodendo preziose testimonianze del passato: l’Antico Gabinetto di Fisica, il Museo di Storia Naturale “G. Mercalli”, la Biblioteca Storica con la raccolta delle Cinquecentine e i testi del Sei e Settecento. Tra i più antichi licei classici del Sud Italia, il Vittorio Emanuele II-Garibaldi è da anni un luogo di formazione che si dedica anche alla conservazione, alla valorizzazione e alla manutenzione dei beni architettonici, artistici, storici e scientifici, e offre oggi una visione inedita e unica per comprendere l’evoluzione territoriale e urbanistica del centro storico di Napoli.
