Spagna: Parte il 6 ottobre, con la pubblicazione del decreto sul Bollettino Ufficiale dello Stato (Boe), il percorso che porterà la Spagna alle elezioni anticipate del 29 novembre, convocate dal premier Pedro Sanchez, dopo lo scioglimento delle Camere. La legge elettorale spagnola (Loreg) prevede 54 giorni tra la pubblicazione del provvedimento e il voto. Queste le tappe istituzionali fino alle elezioni.
– 6 ottobre: domani entrerà formalmente in vigore lo scioglimento del Congresso e del Senato e si aprirà il periodo elettorale. Il governo resterà in carica fino alla formazione del nuovo esecutivo, mentre le ‘Diputazioni Permanenti’ delle due Camere, organi per gli affari urgenti correnti, continueranno a esercitare le funzioni previste dalla Costituzione.
– 16 ottobre: scade il termine entro il quale i partiti dovranno comunicare eventuali coalizioni.
– dal 21 al 26 ottobre sarà possibile presentare le candidature per il Congresso e il Senato. Il 30 ottobre scade invece il termine per segnalare eventuali irregolarità.
– 2 novembre: le giunte elettorali proclameranno ufficialmente i candidati e il giorno successivo le liste saranno pubblicate sul Bollettino ufficiale dello Stato.
– 5 novembre: scade il termine per impugnare le candidature davanti alla giustizia amministrazione e il 9 novembre per ricorrere alla Corte costituzionale, che dovrà pronunciarsi entro il 12 novembre.
– 13 novembre: alla mezzanotte inizierà ufficialmente la campagna elettorale, che terminerà alle 00:00 del 27 novembre.
– 27 novembre: ultimo giorno in cui i partiti potranno chiedere il voto, prima della giornata di riflessione, prevista per il 28 novembre, vigilia elettorale.
– 29 novembre: domenica gli spagnoli voteranno con un sistema proporzionale per eleggere i 350 deputati del Congresso e i 208 senatori nelle circoscrizioni provinciali, mentre i circa 58 senatori restanti sono designati dai Parlamenti delle Comunità autonome, uno per regione più uno ogni milione di abitanti.
– 2 dicembre: inizio dello scrutinio generale dei voti da parte delle giunte elettorali
– 24 dicembre: è il termine, al massimo 25 giorni dopo il voto, entro il quale dovranno essere costituite le nuove Camere. Da quel momento partirà il procedimento parlamentare per l’elezione dei presidenti delle Camere e per l’investitura del nuovo presidente del governo. Il re avvia le consultazioni con i partiti e, attraverso il presidente del Congresso, propone un candidato alla presidenza del governo – della lista più votata – che presenta il programma e chiede il voto di fiducia in Parlamento.
