Londra: Dopo 45 giorni turbolenti, la prima ministra Liz Truss si è dimessa e ha ceduto il testimone all’ex leader del partito conservatore, ora nuovo premier britannico, Rishi Sunak. Ad affiancarlo in questa avventura ambiziosa, nel quale dovrà portare stabilità al Regno Unito e fare meglio di colei che lo ha preceduto, ci sarà sua moglie, Akshata Murthy, 42 anni, già finita al centro delle cronache non solo politiche ma anche mondane per via dei suoi natali illustri. La first lady è infatti figlia della premiata coppia di imprenditori indiani Narayana e Sudha Murty, che, secondo la stampa britannica, possiede un patrimonio economico che fa impallidire re Carlo III.
La carriera di successo dei genitori della moglie del nuovo primo ministro è iniziata con l’avvio di una azienda nel settore dell’IT da parte di suo padre, che oggi vale circa 3,5 miliardi di sterline; la madre, dal canto suo, è stata la prima ingegnera donna indiana ad aver fondato una delle aziende del settore automobilistico più di successo del paese.
Cresciuta con i nonni, Murthy ha poi iniziato il suo percorso professionale – altrettanto di successo come quello dei genitori – negli Stati Uniti: dopo gli studi in Economia, si è specializzata in Fashion Design a Los Angeles, poi ha conseguito un master in Business Administration a Stanford, dove è scattata la scintilla con Rishi Sunak, con cui ha avuto due figlie. Oggi Akshata è un’imprenditrice di successo – nel 2007 ha fondato la sua azienda di moda, poi arrivata a un epilogo tre anni dopo – forte di investimenti in alcune delle aziende più importanti del paese. E, proprio in virtù di questo status privilegiato e di questa posizione che l’ha resa una delle donne più potenti del Regno Unito, la moglie del nuovo premier è in realtà molto più di questo: il favoloso matrimonio indiano del 2009 con il quale hanno consacrato la loro unione in patria ha solo accelerato la carriera di Akshata Murthy, già avviatissima, anche se partita da basi privilegiate.
Non mancano ovviamente le polemiche intorno alla figura di questi personaggi così in vista nel panorama politico britannico, destinati (si spera, visto i fatti recenti che hanno coinvolto Liz Truss) a cambiare le sorti del paese, e protagonisti indiscussi di una società che sempre di più si sta schiudendo all’aristocrazia non più legata solo al sangue e a una genealogia altisonante, com’è, ad esempio, per la famiglia reale.
Lo scorso aprile, quando Sunak era Cancelliere del Tesoro, aveva fatto parecchio scalpore un’inchiesta sulle finanze della moglie, che, in quanto non ufficialmente residente in UK, non ha versato per anni le tasse relative agli introiti delle aziende di cui è azionista o amministratore all’estero, ad esempio in India. Questa situazione, considerato da molti oppositori politici dei Sunak poco trasparente, ha costretto Murthy a rinunciare al suo status, in vista – si dice – dell’ascesa al potere del marito, in prima posizione per il ruolo di premier britannico da diverso tempo e pronto ad accaparrarsi la residenza a Downing Streetdopo Truss. Anche il fatto che l’azienda di suo padre, la Infosys, operi ancora in Russia nonostante la situazione politica internazionale e la scelta, di tantissime multinazionali straniere, di non lavorare più sul territorio del presidente Putin, è stata ed è tutt’ora contestata.
Nulla di tutto questo sembra però essere un ostacolo per l’ascesa sociale dei Sunak: Rishi e Akshata sembrano sapere bene ciò che vogliono e, soprattutto, come prenderselo.
