Marano: Venerdì 29 settembre, presso la sede comunale di Corso Umberto I, il gruppo consiliare La Città dei Diritti, composto dalla nostra coordinatrice Stefania Fanelli e da Luigi Savanelli, insieme all’archeologo e attivista di Sinistra Italiana, Francesco Panzetti, hanno incontrato, a seguito di una nostra richiesta, il Sindaco Matteo Morra ed il consigliere di maggioranza con delega al verde Domenico Catuogno.
Lo scopo dell’incontro è stato quello di condividere con l’amministrazione una visione politica del territorio diversa e innovativa, incentrata sul ritorno della centralità della parte collinare e, in particolare modo, sul valore strategico del bosco della Salandra e dell’area di Foragnano, individuati come volano di sviluppo economico e luogo di riscatto sociale.
Questa visione è il frutto di anni di battaglie politiche condotte sia sul piano della difesa delle aree boscate che su quello del contrasto ai ripetuti e diffusi disastri ambientali perpetrati lungo i canali secondari dell’Alveo dei Camaldoli, e negli ultimi anni si è focalizzata proprio sul bosco della Salandra, studiando la complessa situazione catastale, mappando tutte le discariche illegali che lo inquinano e deturpano e individuandolo come grande parco pubblico da consegnare alla comunità.
Il nostro attivista, Francesco Panzetti, sta conducendo uno studio sulla topografia storica di Marano funzionale anche alla stesura partecipata del nuovo P.U.C. e ha rimarcato come la viabilità antica indichi chiaramente le aree geografiche con le quali la città dovrebbe tornare a dialogare, sia dal punto di vista culturale e turistico, sia da quello infrastrutturale: da un lato Napoli (Chiaiano a est e i Camaldoli a sud), dall’altro Quarto e quindi, estensivamente, i Campi Flegrei. Questi sono i due attrattori turistici che potrebbero cambiare il futuro di Marano; per farlo, però, occorre valorizzare le risorse esistenti, ovvero le strade antiche (via Marano-Quarto e cupa Orlando ma anche via Pigno o la stessa via San Rocco, per esempio), i monumenti (strutture romane, castelli e chiese), il bosco e le aree rurali che da Foragnano e Castel Belvedere coprono la zona delle Pendine di Quarto.
Il Comune ha avviato un percorso di interlocuzione con la Curia arcivescovile di Napoli, proprietaria di circa metà del bosco, per arrivare, in tempi ragionevoli, a fare i primi passi che, gradualmente, possano portare Marano ad avere una grande area verde preservata, accessibile, sicura e ricca di attività con evidenti ricadute occupazionali per il territorio.
Continueremo a seguire questo percorso fuori e dentro il consiglio comunale; per questo ci riaggiorneremo di qui a 15 giorni, a partire dalla denuncia del grande disastro ambientale. È fondamentale ricordare che Marano necessita della cura di tutte aree verdi e della realizzazione di più parchi urbani (più piccoli e di quartiere) per costruire delle città resilienti; città che, attraverso la tutela sociale ed ambientale, portino a ridurre le profonde diseguaglianze esistenti.
Nota stampa Sinistra Italiana Marano
