Il Dottor Giuseppe Alviti, Presidente dell’Associazione Nazionale Guardie Particolari Giurate, interviene con fermezza dopo il gravissimo episodio di violenza registrato al deposito Eav di Poggiomarino.La brutale aggressione a una guardia giurata riaccende i riflettori su una gestione della sicurezza che Alviti definisce “drastica e penosa”, figlia di logiche puramente economiche che calpestano la dignità e l’incolumità dei lavoratori.

​Il “Massimo Ribasso” come Schiaffo alla Sicurezza
​Al centro della denuncia di Alviti vi è l’ultima gara d’appalto per i presidi EAV, vinta da un istituto di vigilanza di Roma con un ulteriore ribasso del 3,78%.
“È inaccettabile che servizi di vigilanza armata vengano aggiudicati al prezzo più basso”, dichiara Alviti. “Il massimo ribasso è il massimo schiaffo alla sicurezza. Se il budget è limitato all’origine, l’imprenditore non può garantire le tutele necessarie, rendendo di fatto il D.Lgs 81/08 un mero optional. Ogni volta che questa legge viene disattesa, purtroppo, ci scappa il morto o il ferito grave.”

​Dal Sacrificio di “Ciccio” della Corte alle Promesse Mancate
​Il pensiero corre inevitabilmente al 2018 e all’uccisione barbara di Francesco (Ciccio) della Corte nel deposito EAV di Piscinola. Alviti ricorda con amarezza come, nonostante le passerelle politiche e le promesse di allora, la situazione sia rimasta invariata.
“Già nel simposio del 22 dicembre 2024 al Millennium Gold Hotel di Napoli, avevamo sottolineato la negligente opera degli enti pubblici nell’affidare gare vitali con criteri puramente economici. La sicurezza non si fa con le parole, ma con le risorse.”

​L’Appello a Eav e al Governatore Fico:
​L’Associazione non si limita alla denuncia ma propone soluzioni concrete, invitando ufficialmente il General Manager di EAV , il Dott. De Gregorio, a una tavola rotonda per analizzare le falle organizzative e i criteri dei bandi. L’appello è esteso anche al nuovo governatore della Regione Campania, il Dott. Roberto Fico, affinché la regione diventi capofila nazionale nell’abolizione degli appalti al massimo ribasso nel settore della vigilanza.
​”Dobbiamo rivedere ampiamente le norme e le regole d’ingaggio delle guardie particolari giurate e dei servizi fiduciari”, conclude Giuseppe Alviti. “Chiediamo al governo centrale e regionale di intervenire: massimo ribasso non significa mai zero infortuni. Noi non possiamo e non vogliamo più accettare che la pelle dei lavoratori sia il prezzo da pagare per il risparmio dei budget..chiosa il Presidente Angpg Giuseppe ALVITI security manager è apprezzato formatore professionale per la sicurezza pubblica e privata.

Comunicato stampa Giuseppe Alviti

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