Mugnano: La stagione estiva, con temperature sempre più estreme, sta causando conseguenze catastrofiche per molte famiglie italiane.
Non chiamatela emergenza caldo. Ormai i cambiamenti climatici e l’impatto dell’uomo hanno drasticamente mutato le temperature e la percezione delle temperature nelle nostre città. Le ondate di calore estreme ed i blackout non sono più un’emergenza, sono la normalità. Mugnano non fa eccezione.
La crescente domanda di energia elettrica, dovuta principalmente ad un’espansione edilizia al quale non é sopraggiunto un adeguamento delle infrastrutture energetiche, complice un uso diffuso dei condizionatori, essenziali per il benessere e la salute dei cittadini, mette a dura prova il sistema di fornitura di energia.
Ci ritroviamo con frequenti e prolungati blackout. Interruzioni improvvise e gestite in emergenza che non solo compromettono la qualità della vita, ma generano anche notevoli disagi per le persone più fragili. Anziani, neonati e bambini lasciati in balia del destino e degli operatori. Per non parlare dei potenziali danni economici ad elettrodomestici che si guastano, cibi scongelati, assenza di acqua corrente che possono avere impatti anche sul tessuto commerciale.
I black-out, che a volte paralizzano intere città per ore, sono inaccettabili. Specialmente durante le ondate di calore. Le soluzioni temporanee non sono sufficienti se il problema persiste ogni anno.
Già anni fa denunciavamo l’andamento di questi blackout sul nostro territorio. É cambiato qualcosa? No. Eppure già scrivevamo che con un sistema già incapace di soddisfare l’attuale fabbisogno energetico, è impensabile garantire un servizio efficiente senza nuove e adeguate infrastrutture.
La risoluzione é semplice? Assolutamente no. Ma da qualche parte bisogna cominciare.
Perché all’aumento della popolazione dovrebbe corrispondere un adeguamento delle infrastrutture, ma al momento si procede senza una chiara visione strategica.
In questo scenario, è indispensabile che le istituzioni locali, regionali e nazionali collaborino per fare delle scelte coraggiose. Non sarà un compito semplice e ciò richiederà significativi investimenti economici.
Tuttavia, Mugnano come i paesi limitrofi, non possono più affrontare questa crisi con soluzioni emergenziali. É necessario lavorare insieme per sviluppare e implementare una strategia a lungo termine che possa risolvere in modo definitivo il problema dei black-out e garantire un servizio elettrico affidabile per il benessere di tutti. E non solo, perché per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici servirebbe anche un piano di riforestazione, depavimentazione e di istituzione di aree di benessere climatico.
I comuni non possono più fare finta di niente davanti ai cambiamenti climatici ed alle conseguenze delle scelte passate. Non c’é più tempo.
Nota stampa Periferia Attiva

