Mugnano: Ad un occhio distratto quello di ieri può essere apparso un Consiglio comunale di ordinaria amministrazione. Ad uno sguardo più attento, però, alcuni particolari meritano una riflessione.
Se ci si limita all’esito delle votazioni, tutto sembra essere andato come previsto: Ezio Micillo è stato eletto Presidente del Consiglio comunale, mentre Rita Esposito e Gennaro Ruggiero sono stati eletti vicepresidenti, rispettivamente in rappresentanza della maggioranza e delle opposizioni.
È però il voto per la Presidenza a offrire il dato politicamente più interessante. Micillo è stato eletto alla prima votazione con 17 voti. Sono state inoltre registrate 6 schede bianche, 1 voto nullo e 1 voto a Mario Mauriello. Ne consegue che otto consiglieri non hanno votato il candidato indicato dalla maggioranza.
Trattandosi di voto segreto, non è possibile conoscere con certezza come abbiano votato i singoli consiglieri né attribuire le schede ai diversi gruppi politici. Per questo motivo, qualsiasi ricostruzione delle singole preferenze resta inevitabilmente sul piano dell’interpretazione politica.
Al di là dell’attribuzione dei singoli voti, resta però un dato oggettivo: una maggioranza che sulla carta conta 22 consiglieri ha espresso soltanto 17 voti a favore del proprio candidato alla Presidenza del Consiglio.
Dal punto di vista politico, questo risultato può essere letto come il segnale di un momento di difficoltà nei rapporti interni alla maggioranza che sostiene il sindaco Schiattarella. In particolare, la mancata presenza del Partito Democratico in giunta e le tensioni emerse nelle ultime settimane alimentano il dibattito sul ruolo che il PD intenderà assumere nei prossimi passaggi consiliari.
Sarà il prosieguo dell’attività amministrativa, e soprattutto il comportamento del Consiglio sulle prossime deliberazioni, a chiarire se si sia trattato di un episodio isolato o del primo segnale di un diverso equilibrio politico all’interno della maggioranza.

