Mugnano: Da qualche anno, ogni Consiglio comunale di Mugnano viene trasmesso in diretta streaming.

Ma cosa succede appena termina la diretta? Il video diventa “privato” e non è più consultabile direttamente. È accaduto anche ieri.

Una scelta che ci lascia perplessi da anni e sulla quale abbiamo sempre chiesto, con atti ufficiali, che avvenisse un cambio di rotta.bNell’epoca in cui il digitale è parte della nostra vita quotidiana, poter rivedere un Consiglio comunale dovrebbe essere la normalità.

Se un cittadino non riesce a seguirlo in diretta, perché non dovrebbe poterlo recuperare il giorno dopo, una settimana dopo o un mese dopo?

Il Consiglio comunale è il luogo in cui si prendono decisioni che riguardano tutta la comunità. Ogni intervento, ogni voto e ogni discussione dovrebbero essere sempre accessibili.

In molti Comuni le registrazioni restano online e possono essere consultate in qualsiasi momento. Per farlo basta modificare una semplice impostazione di YouTube.

A Mugnano, invece, i video spariscono online.
È vero, si può richiedere una copia della registrazione su una chiavetta USB oppure attendere le trascrizioni pubblicate dopo settimane. Ma non sempre le trascrizioni riportano integralmente gli interventi e, in ogni caso, non sostituiscono un filmato.

È davvero questa la trasparenza che vogliamo nel 2026?

Per questo, nel Consiglio comunale di ieri, abbiamo presentato un’interrogazione chiedendo due atti di buon senso: lasciare pubbliche le dirette anche dopo la loro conclusione ed evitare che vengano rese private su YouTube e creare un canale istituzionale del Comune dove archiviare tutte le sedute in modo permanente.

I cittadini hanno il diritto di sapere, di informarsi e di rivedere ciò che accade nel proprio Consiglio comunale quando lo ritengono opportuno.

È così che si rafforza la partecipazione democratica. È così che si costruisce fiducia nelle istituzioni.

Anche perché, se qualcuno lo avesse dimenticato, l’obiettivo della politica dovrebbe essere quello di avvicinare e fare comprendere le scelte ai cittadini. Non di allontanarli e di rendere difficile la comprensione della materia.

Nota stampa Periferia Attiva

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