Marano: Da tempo, grazie alle indagini e alle inchieste di Calvizzanoweb, seguiamo la vicenda del rischio frane sul costone della collina di San Marco, il versante che affaccia su via Pendine Casalanno.
Il Ministero dell’Interno aveva stanziato, già nel 2018, la somma di 1.195.418 euro (legge 145/2018, art. 1 comma 139) per la messa in sicurezza dell’area. Nonostante un primo acconto del 20% ottenuto dal Comune nell’ottobre 2022, l’iter per l’affidamento della progettazione esecutiva si è più volte arenato, tanto da dover ripartire daccapo, fino alla reimputazione dell’intera somma sul bilancio di previsione 2024, come ampiamente documentato da Calvizzanoweb.
Ecco cosa dicevamo già a gennaio 2026:
“A oltre tre anni dallo stanziamento dei fondi da parte del Ministero dell’Interno, pari a 1.195.418 euro (legge 145/2018, art. 1 comma 139), non risultano ancora avviate le operazioni propedeutiche alla progettazione per la messa in sicurezza di uno dei costoni della collina della frazione San Marco, a Marano, interessato da un persistente rischio frane. L’intervento riguarda il versante che affaccia su via Pendine Casalanno, area già dotata di briglie per il contenimento delle acque meteoriche, ma tuttora esposta a possibili fenomeni di dissesto idrogeologico. Nonostante la disponibilità delle risorse economiche, ad oggi non si è proceduto né con la progettazione né con l’avvio dell’iter necessario alla gara d’appalto. I lavori, inizialmente inseriti nell’elenco annuale 2025 del Piano Triennale delle Opere Pubbliche, sono stati successivamente rinviati al 2026, alimentando preoccupazioni tra i residenti e interrogativi sulla tempistica degli interventi. Alla luce del perdurare del rischio, si sollecita la triade commissariale ad attivarsi con urgenza affinché vengano avviate le fasi preliminari dell’opera, evitando di dover attendere l’ennesimo episodio di dissesto prima di intervenire. La sicurezza del territorio e dei cittadini non può più essere rinviata.
Stefania Fanelli Segretaria Sinistra Italiana Marano “
Nel recente annuale Piano delle opere del Piano Triennale delle Opere Pubbliche era stata assegnata una priorità 2. Ma com’è possibile che a un rischio frane venga data una priorità 2?
Attraverso le nostre interrogazioni agli uffici, sembra che si stia finalmente per affidare la progettazione esecutiva.
Apprendiamo che, in seguito al recente sisma, si è verificato un ulteriore smottamento del costone della collina di San Marco, e cresce la paura tra i residenti.
Continuiamo a sollecitare da tempo, ma non possiamo aspettare che sia una frana o un sisma a ricordarci quanto sia urgente intervenire su quel costone.
Le risorse ci sono da anni, le criticità erano note e il rischio era stato segnalato più volte. Oggi, dopo il recente sisma e l’ulteriore smottamento, non è più tempo di rinvii, ritardi o procedure che ripartono da zero.
La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto.
Ci auguriamo che l’affidamento della progettazione esecutiva rappresenti finalmente l’inizio concreto di un percorso che porti alla messa in sicurezza del costone di San Marco.
Continueremo a vigilare e a chiedere conto di ogni passaggio, perché su un tema come il dissesto idrogeologico non si può aspettare che sia un evento a ricordarci che bisogna intervenire: bisogna farlo prima che il rischio si trasformi in tragedia.
Nota stampa Stefania Fanelli Segretaria Sinistra Italiana Marano
