Marano: Le fogne non possono sparire dai Piani: ora i Commissari diano risposte.
Disastro ambientale e reati penali.
A gennaio 2026 scrissi una lettera ai Commissari Straordinari per sollecitare un intervento importante per la costruzione della rete fognaria di via Corree di Sotto, dopo le numerose videodenunce realizzate insieme a Calvizzanoweb sugli sversamenti abusivi di rifiuti e liquami nel canale minore dell’Alveo dei Camaldoli, l’Alveo di Fossa del Carmine.
In quella lettera richiamavo l’attenzione su alcune opere pubbliche che non potevano più essere rinviate, già programmate e approvate nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche e inserite nel relativo Piano annuale. Tra queste, in particolare, la costruzione della rete fognaria di via Corree di Sotto.
Non si tratta semplicemente della realizzazione di un’infrastruttura: è un intervento indispensabile per la salute dei residenti e per il risanamento ambientale di un territorio che da troppo tempo paga le conseguenze della mancata realizzazione della rete fognaria.
L’assenza del sistema fognario ha infatti contribuito a trasformare il canale minore dell’Alveo dei Camaldoli, l’Alveo di Fossa del Carmine, in un luogo di sversamenti abusivi di rifiuti e liquami. Un corso d’acqua nato come solco naturale per la raccolta delle acque piovane e l’irrigazione dei campi e che oggi porta con sé le conseguenze dell’abusivismo edilizio e di anni di mancati interventi.
Su questa situazione abbiamo effettuato più volte sopralluoghi e denunce pubbliche insieme a Calvizzanoweb, documentando condizioni che non possono essere considerate normali né tollerabili.
Eppure, quando scrissi ai Commissari, l’opera risultava già programmata. Nel Piano Triennale dell’anno precedente era previsto uno stanziamento di 600.000 euro, mentre successivamente era stata inserita nel Piano annuale per un importo di 320.000 euro. Le risorse, dunque, erano state individuate e l’intervento era formalmente previsto nella programmazione dell’Ente.
Poi è accaduto qualcosa che richiede una risposta chiara.
Con la delibera della Commissione Straordinaria con i poteri del Consiglio Comunale n. 7 del 3 febbraio 2026, con la quale è stato approvato il nuovo Piano Triennale delle Opere Pubbliche e il relativo elenco annuale, l’intervento per la rete fognaria di via Corree di Sotto è completamente scomparso.
È proprio per questo che torno oggi a scrivere ai Commissari Straordinari.
Non è più il momento di rinviare o di limitarsi a inserire un’opera nei documenti di programmazione. La domanda, a questo punto, è semplice e riguarda esclusivamente l’azione amministrativa: quando si intende procedere con la progettazione esecutiva e con la realizzazione dell’intervento?
Perché mentre le decisioni vengono rinviate, i cittadini continuano a subire conseguenze pesanti e il territorio continua a pagare un prezzo ambientale altissimo.
Realizzare la rete fognaria di via Corree di Sotto significa intervenire sulla salute pubblica, contrastare gli sversamenti, risanare il territorio e ristabilire condizioni di legalità. È un intervento necessario, non una scelta discrezionale da rimandare ancora.
Questa, però, non è l’unica opera sulla quale ho continuato a sollecitare l’ Ente.
Per quanto riguarda le fogne di Torre Caracciolo, grazie ai continui solleciti e all’interlocuzione avviata anche con il Comune di Quarto, dovrebbero esserci aggiornamenti a breve. Si tratta di un’opera strategica che richiede il coordinamento tra i due Enti e sulla quale continuerò a mantenere alta l’attenzione, perché agli annunci devono seguire atti e tempi concreti.
Allo stesso modo, continuo a seguire la situazione della rete idrica e fognaria di via Pigno, per la quale era stato annunciato l’inizio dei lavori a breve. Da quanto ci risulta, sembrerebbe che si sia ancora in attesa della conclusione delle procedure di esproprio. Anche su questo è necessario fare chiarezza e verificare che gli ultimi adempimenti amministrativi non si trasformino nell’ennesimo rinvio di un intervento atteso dai cittadini.
Ho sempre analizzato con attenzione, anno dopo anno, i Piani Triennali delle Opere Pubbliche discussi in Consiglio Comunale, così come ho fatto anche con quelli delle precedenti Commissioni Straordinarie. Perché dietro quelle tabelle, quegli importi e quegli elenchi ci sono opere che la città aspetta da anni: la manutenzione delle strade, le reti fognarie, il risanamento della rete idrica, le scuole e le infrastrutture necessarie a garantire servizi e sicurezza.
È proprio questa conoscenza puntuale della programmazione delle opere pubbliche che mi consente oggi di continuare a sollecitare i Commissari con la stessa determinazione con cui l’ho fatto negli anni in Consiglio Comunale.
Perché cambiano le amministrazioni, cambiano le maggioranze e oggi c’è una gestione commissariale, ma i problemi della città restano e i diritti dei cittadini non possono essere sospesi insieme alla politica.
Le opere già programmate devono diventare cantieri, soprattutto quando riguardano la salute, l’ambiente e la sicurezza. Su questo continuerò a chiedere risposte precise, aggiornamenti trasparenti e tempi certi.
Nota stampa Stefania Fanelli Coordinatrice Sinistra Italiana Marano

