Marano: La pubblicazione della VAS è una battaglia vinta perché dimostra che l’iter del PUC va avanti.
È esattamente quello che abbiamo chiesto e per cui ci siamo battuti in questi mesi e soprattutto nelle ultime settimane fino a pochi giorni fa che il procedimento non venisse fermato, che si andasse avanti nel rispetto delle procedure e che il futuro urbanistico di Marano non restasse ostaggio dell’incertezza.
Oggi la Valutazione Ambientale Strategica è stata pubblicata e il procedimento prosegue. Il parere della Città Metropolitana dovrà arrivare entro il 30 novembre 2026.
Per noi è una buona notizia.
E allora le domande che abbiamo posto in questi mesi erano più che legittime.
Se già nell’ottobre 2025 circolavano notizie relative a indagini e a riflettori accesi sul PUC, perché con la delibera n. 29 del 9 dicembre 2025 la Commissione Straordinaria ha comunque adottato il piano e le relative osservazioni?
E se davvero c’erano ragioni per fermare il procedimento, perché non è stato adottato un atto formale di sospensione o di annullamento?
Quel “fermarsi”, infatti, non risultava da nessun atto amministrativo. Non era scritto da nessuna parte.
Eppure, nei fatti, il procedimento è rimasto fermo per mesi.
Noi abbiamo continuato a chiedere spiegazioni, attraverso PEC, iniziative politiche e richieste formali.
E in queste settimane qualcuno ci ha detto che tutto questo era inutile.
Qualcuno ci ha spiegato, con tono di sufficienza: “Lo capirebbe pure un bambino: se ci sono le indagini, il PUC si ferma”.
Bene.
Oggi la VAS viene pubblicata. Il procedimento va avanti.
Quindi forse non era così semplice.
E forse le nostre PEC, le nostre denunce politiche e le nostre domande non erano affatto inutili.
Noi non abbiamo mai sostenuto che il PUC dovesse andare avanti a prescindere da eventuali problemi o verifiche.
Abbiamo sostenuto una cosa molto semplice: se esiste una ragione giuridica o amministrativa per fermare un procedimento, quella ragione deve essere formalizzata, motivata e messa agli atti.
Non possono essere le voci, i “si dice” o il semplice richiamo a presunte indagini a determinare il blocco di un procedimento amministrativo.
Gli atti servono proprio a questo: a rendere chiare le decisioni e le responsabilità.
LE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA NON SAREBBERO SCADUTE
C’è poi un’altra questione importante.
Da quanto emerge, sembrerebbe che le clausole di salvaguardia non siano scadute.
Se questa interpretazione sarà confermata, è una buona notizia.
Una buona notizia soprattutto per chi vuole continuare a difendere il territorio e impedire che, nel frattempo, qualcuno possa tornare a mettere le mani sulla città.
Per noi la direzione è chiara.
L’alternativa al consumo di suolo si chiama recupero dell’esistente, riqualificazione, rigenerazione urbana.
Marano non ha bisogno di nuove colate di cemento.
Ha bisogno di recuperare ciò che già esiste, riqualificare il patrimonio edilizio, rigenerare le aree degradate e valorizzare il territorio.
Per questo un PUC a consumo di suolo zero è una scelta che va difesa e portata avanti.
Può essere migliorato, perfezionato, corretto dove necessario.
Ma non deve essere fermato nell’incertezza.
CHI CI HA PRESO IN GIRO SULLE PEC?
A questo punto una domanda è inevitabile.
Chi ci ha preso in giro quando ci diceva che le PEC erano inutili?
Chi ci ha preso in giro quando sosteneva che le nostre denunce politiche non servissero a nulla?
E chi ci ha detto che “lo capirebbe pure un bambino” che, con le indagini, il PUC si sarebbe fermato?
I fatti di oggi raccontano un’altra storia.
Il procedimento va avanti. La VAS è stata pubblicata.
E questo dimostra che chiedere, scrivere, sollevare questioni e fare pressione politica non era inutile.
Era esattamente quello che dovevamo fare.
UNA BATTAGLIA VINTA, MA LA BATTAGLIA TOTALE NON È FINITA.
La pubblicazione della VAS è dunque una battaglia vinta.
Ma non è la fine della nostra battaglia.
Adesso il procedimento deve proseguire con trasparenza e nel rispetto dei tempi.
Il parere della Città Metropolitana dovrà arrivare entro il 30 novembre 2026 e continueremo a vigilare affinché l’iter non subisca ulteriori rallentamenti o blocchi immotivati.
Per noi il punto resta quello di sempre:
Marano deve avere un nuovo modello di sviluppo urbanistico.
Un modello che non torni alle vecchie logiche del consumo di territorio, ma che punti sul recupero dell’esistente, sulla riqualificazione e sulla rigenerazione urbana.
La città non va consumata.
La città va recuperata e riqualificata.
E oggi possiamo dire una cosa importante:
la VAS è stata pubblicata.
L’iter del PUC va avanti.
Le clausole di salvaguardia, sembrerebbe, non sono scadute.
Per chi vuole difendere Marano e il suo territorio, questa è una buona notizia.
Stefania Fanelli Segretaria Sinistra Italiana Marano

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