Frattamaggiore: Ogni anno il territorio a nord di Napoli fa registrare circa 3mila  ricoveri per patologie cardiovascolari, 650 soltanto per infarto miocardico acuto, con casi complessi che vengono trattati nell’ambito della rete IMA, un sistema sanitario integrato che collega il territorio (medici di base, 118, ambulanze) e gli ospedali (Pronto Soccorso, UTIC con Emodinamica) per gestire nel modo più rapido e coordinato possibile i pazienti. A rendere noti i dati è il Dipartimento di Area Medica dell’Asl Napoli 2 Nord, diretto da Giovanni Napolitano, primario della Cardiologia dell’Ospedale San Giuliano di Giugliano e co-presidente con Marco Boccalatte (direttore f.f.della Cardiologia dell’ospedale di Pozzuoli), Antonio Leccia (direttore f.f. della Cardiologia dell’ospedale di Frattamaggiore) e Paolo Parziale (direttore f.f. della Cardiologia dell’ospedale di Ischia) del congresso, oramai giunto alla decima edizione, “Il Cuore Nord di Napoli”.

L’appuntamento è per mercoledì 21 e giovedì 22 ottobre al grand hotel Serapide di Pozzuoli a partire dalle ore 9 e per tutta la giornata. Presidente onorario della due giorni è Gerolamo Sibilio, primario emerito della Cardiologia dell’Ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli.

Al centro del meeting anche un focus sull’alleanza tra cardiologi ospedalieri, specialisti che si occupano di patologie cardiovascolari nei distretti sanitari della Asl e medici di base, con l’obiettivo di creare una rete dell’assistenza sempre più organica e performante.

“Si parlerà di innovazioni tecnologiche ma anche di linee guida internazionali, ponendo l’accento sulla staffetta simbolica tra ospedale e territorio, con il coinvolgimento fattivo dei medici di medicina generale. Un modo per affrontare concretamente i bisogni di salute dei nostri concittadini, che partirà anche quest’anno con una riflessione propositiva all’interno del congresso per poi trasferirsi sui territori sotto forma di azioni operative e protocolli. Siamo felici di poter avere in questa edizione tanti ospiti di rilievo nazionale, che contribuiranno al dibattito da punti di vista diversi ma tutti complementari rispetto alla patologia cardiovascolare”, fa notare Monica Vanni, direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord.

L’edizione 2026 sarà incentrata su casi reali, emblematici e complessi, che rifletteranno le sfide quotidiane della pratica clinica nei reparti ospedalieri e della loro gestione sui territori. Ogni sessione sarà costruita secondo un format innovativo che prevede la presentazione del caso da parte del clinico, seguita da tre letture specialistiche che approfondiranno le diverse opzioni diagnostiche e terapeutiche, culminando in una discussione interattiva animata da un moderatore e arricchita dalla partecipazione di discussant senior, utilizzando altresì strumenti di live polling come Slido o Memento per coinvolgere attivamente l’audience.

Tra gli esperti coinvolti si segnala la partecipazione di Giovanni Esposito (professore ordinario di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II), Annamaria Colao (ordinaria di Endocrinologia e direttore dell’Endocrinologia e Malattie del Metabolismo presso il Policlinico federiciano), Pasquale Perrone Filardi (Ordinario di Cardiologia presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e già presidente della Società Italiana di Cardiologia-SIC), Paolo Calabrò (ordinario di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e direttore del Dipartimento Cardio-Vascolare dell’AORN Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta), Bernardino Tuccillo (direttore della Cardiologia dell’Ospedale del Mare), Ciro Mauro (direttore dell’unità operativa complessa della Cardiologia con Utic dell’AORN “A. Cardarelli” di Napoli).

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