A Mugnano sono iniziati da pochi giorni i colloqui per la composizione dello staff del sindaco.

Tra le figure ricercate ce n’è una che sta suscitando particolare attenzione: quella prevista con contratto a tempo pieno, a differenza delle altre sei posizioni, tutte part-time.

Una circostanza che solleva alcuni interrogativi, soprattutto alla luce delle modifiche apportate al bando e dell’introduzione di un ulteriore requisito.

La domanda, dunque, è legittima: la posizione a tempo pieno è destinata a una figura già individuata oppure la selezione rappresenta realmente un’opportunità aperta a tutti coloro che possiedono i requisiti richiesti?

Tra i possibili profili che vengono in mente c’è quello di una figura che ha già ricoperto un incarico analogo durante i due mandati dell’ex sindaco Sarnataro.

Parliamo di una persona politicamente conosciuta anche nell’area maranese: in passato candidata con Mauro Bertini e successivamente collaboratrice dell’amministrazione Sarnataro per quasi undici anni. Una figura cicima al sindaco del Partito Democratico di Mugnano, che, peraltro, in diverse occasioni e a titolo personale, ha espresso critiche nei confronti delle amministrazioni PD di Marano.

Naturalmente, ogni sindaco ha piena facoltà di scegliere i propri collaboratori di fiducia, soprattutto quando si tratta di incarichi fiduciari, nel rispetto delle disposizioni di legge.

Tuttavia, questo non esclude la necessità di interrogarsi sulle modalità con cui vengono individuate determinate figure e sui criteri che orientano le scelte amministrative.

Se la persona che ha già ricoperto quel ruolo dovesse essere effettivamente individuata anche per questa nuova esperienza, sarebbe interessante conoscere le ragioni di tale scelta e, soprattutto, comprendere quali elementi abbiano portato a modificare il bando e ad aggiungere un ulteriore requisito.

La questione, sia chiaro, non è chi il sindaco voglia al proprio fianco, ma quanto sia trasparente e comprensibile il percorso che porta a determinate scelte.

I cittadini hanno diritto di conoscere e comprendere le decisioni che riguardano l’organizzazione e le risorse dell’amministrazione comunale.

Nota stampa Francesco Santoro

 

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