L' Altra Notizia

L' informazione indipendente

Ambiente Attualità Politica

AMBIENTE. Roghi nell’Area Nord di Napoli, Fanelli: “Bisogna intervenire prima possibile”

Napoli: L’altro ieri un drammatico incendio doloso di rifiuti speciali a Giugliano e ieri ancora un altro a Chiaiano.

Il fallimento del patto della terra dei e del piano di contrasto all’abbandono e allo sversamento illegale dei rifiuti è sotto i nostri occhi.
Occorre invertire la rotta con scelte chiare e passi concreti a partire dai nostri territori

Lunedi pomeriggio ho incontrato il Capitano della compagnia dei Carabinieri di Marano il Maggiore Gabriele Lo Conte ed il Comandante Carmelo Firetto per affrontare il tema dei continui roghi che interessano il nostro territorio e l’intera Area Nord di Napoli.

In questi giorni, esattamente come l’estate scorsa i cittadini hanno lanciato un grido di allarme poiché ogni notte l’aria è irrespirabile a casa dei veleni prodotti dai rifiuti bruciati.
Ho segnalato delle attività illegali, esattamente come l’anno scorso al Tennte Tessitore. Ci metto sempre la faccia.

Il Maggiore Lo Conte ha preso l’impegno per un controllo più’ serrato, per le aree agricole abbandonate e lo smaltimento dei rifiuti speciali per le attività produttive . Tutto questo non potrà mai bastare se non si inverte la rotta a monte.

L’osservatorio costante sui siti di stoccaggio, sulle aree verde agricole abbandonate sulle attività produttive ed insediamenti industriali che operano nel sommerso, attraverso lo sfruttamento del lavoro nero deve avere una regia che parte dalla Regione in sinergia con i Comuni. La mancanze di rete tra i Sindaci fu messa in evidenza anche lo scorso anno dal vicecommissario ai roghi e dal viceprefetto Iorio nell’audizione che ebbi il 23 settembre 2019 alla commissione roghi della Regione CAMPANIA. L’estate scorsa lanciai un appello a tutti i Sindaci dell’area nord ,a partire da quello della mia città Marano , che non si sono neanche degnati di rispondere .
Alle attività produttive bisogna fornire gli strumenti per lo smaltimento dei rifiuti speciali. A tutt’oggi non esiste alcuna FILIERA PUBBLICA per lo smaltimento degli scarti di lavorazione, il tutto è esclusivamente affidato alle ditte private che impongono costi elevati.
Sia il piano regionale dei rifiuti, sia la legge 14 del 2016 sul riordino dei rifiuti nulla ha fatto in tal senso.
I continui roghi che avvelenano la nostra terra e la nostra vita sono in grandissima parte proprio determinati dagli incendi dolosi delle materie di lavorazioni. Imprenditori senza scrupolo che sversano illegalmente con la complicità della criminalità organizzata utilizzando ogni tipo di manovalanza . Da questo deriva il totale fallimento del PATTO DELLA TERRA DEI FUOCHI evidenziando che la sola militarizzazione non serve se non si interviene sulle politiche di gestione dei rifiuti .
Dobbiamo promuovere anche un nuovo protagonismo politico da parte dei cittadini, come diceva Peppino Impastato non rassegnandoci all’omertà e alla paura. Dove sono gli amministratori locali? Dove sono i nostri Sindaci? Dove sono l’ assessore all’ ambiente della Regione Campania ed il Presidente De Luca . Cosa fanno contro chi interra e brucia rifiuti? Dove sono i loro lanciafiamme?

Nota Stefania Fanelli, consigliere comunale Sinistra Italiana

LEAVE A RESPONSE

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
You cannot copy content of this page
YouTube
RSS