Rimini: Nel corso del convegno «Chi raccoglie il futuro. Qualificazione, formazione e conoscenza: l’infrastruttura invisibile dell’igiene urbana italiana», tenutosi stamane nell’ambito della 29esima edizione di Ecomondo, in corso a Rimini, Mascolo ha richiamato l’attenzione sul ruolo strategico degli Enti di governo d’ambito (EGA), chiamati oggi a confrontarsi con una crescente complessità normativa e regolatoria, tra le disposizioni di ARERA, l’evoluzione della legislazione europea sull’economia circolare e gli adempimenti propri della pubblica amministrazione. «Un carico sempre più impegnativo per strutture spesso di dimensioni ridotte, alle quali è richiesto di esercitare funzioni altamente specialistiche senza disporre di un’organizzazione e di strumenti adeguati», ha detto Mascolo. Da qui la necessità di investire nella qualificazione del personale, ma anche di rafforzare strutturalmente gli stessi Enti d’ambito. Mascolo ha individuato tre priorità: «Una revisione del D.Lgs. 152/2006, il riconoscimento di una forma giuridica e di un contratto collettivo specifici per gli EGA e il loro consolidamento come principali attori della regolazione multilivello».Sul fronte operativo, ANEA opera concretamente con «ANEA Academy, un progetto destinato a strutturare percorsi formativi sugli adempimenti regolatori e sulla gestione amministrativa degli enti, anche attraverso collaborazioni con università e istituzioni di alta formazione».Il punto di arrivo, ha sottolineato Mascolo, «è una visione che lega direttamente competenze, governance e tutela degli utenti: un ente d’ambito capace di leggere un piano economico-finanziario, verificare gli standard qualitativi e governare gli affidamenti contribuisce concretamente a migliorare il servizio e a tutelare chi paga la tariffa».«Se manca un anello di competenza, la catena si spezza e a pagarne il costo è l’utente», ha concluso Mascolo, sintetizzando il senso di una sfida che riguarda l’intero sistema dell’igiene urbana: formare non soltanto chi opera, ma anche chi governa.

