Il 3 Aprile 2026, nella Sala Sassoli di Palazzo Valentini a Roma, si terrà
il Convegno Nazionale «Legittimità, Rappresentanza e Contratti – Chi può essere controparte nel
nuovo sistema delle relazioni industriali», promosso dal Centro Studi RELIN e dal
Coordinamento Intersindacale Nazionale (CIN), con la partecipazione di CONF.SELP–CIAS.
L’evento si svolgerà dalle ore 9:30 alle 17:30 e sarà aperto da una presentazione istituzionale a
cura di un esponente parlamentare.

L’ART. 39 DELLA COSTITUZIONE MAI ATTUATO: IL NODO CHE DURA
DA 75 ANNI
Il sistema italiano della rappresentanza sindacale e datoriale presenta una lacuna strutturale che
risale all’entrata in vigore della Costituzione repubblicana: l’articolo 39, che prevede la
registrazione dei sindacati e l’efficacia generale dei contratti collettivi stipulati da soggetti
rappresentativi, non è mai stato attuato con legge ordinaria. Negli ultimi venticinque anni si sono
succedute oltre una dozzina di proposte legislative – dalla XIII alla XIX Legislatura – senza che
nessuna si traducesse in una riforma organica approvata.
Il risultato è un sistema di relazioni industriali fondato su equilibri pattizi e criteri storici di
rappresentatività, con un sistema contrattuale che conta oggi oltre 900 contratti collettivi nazionali
registrati al CNEL, molti dei quali di dubbia applicazione effettiva. Nel frattempo il lavoro è
cambiato profondamente: il lavoro su piattaforma, lo smart working, la frammentazione delle
filiere produttive e la crescita delle micro-imprese hanno generato categorie di lavoratori prive di
rappresentanza reale, o rappresentate da soggetti lontani dalla realtà dei luoghi di lavoro.

UNA PROPOSTA DI LEGGE PRONTA PER IL PARLAMENTO
Il Convegno del 3 Aprile costituisce il momento di presentazione pubblica della Proposta di Legge
elaborata da CONF.SELP e sostenuta dalle organizzazioni aderenti al CIN, recante la «Disciplina
della rappresentanza e rappresentatività sindacale e datoriale, certificazione territoriale, qualità
della contrattazione collettiva e pluralismo sindacale».
Il testo normativo introduce:
— il principio di rappresentatività sostanziale: la legittimità delle organizzazioni sindacali
e datoriali è valutata sulla base della presenza effettiva nei luoghi di lavoro e nei territori,
non esclusivamente sul numero degli iscritti o dei contratti sottoscritti;
— un periodo di sviluppo quinquennale per le organizzazioni di nuova costituzione, con
divieto di esclusione automatica per mancato raggiungimento di soglie numeriche;

COMUNICATO STAMPA – CONF.SELP · RELIN · CIN – Roma, Aprile 2026

[email protected] | [email protected]

— criteri qualitativi di valutazione dei contratti collettivi, fondati sulle tutele effettivamente
garantite anziché sull’identità delle organizzazioni firmatarie;
— la ridefinizione dell’accesso alle Rappresentanze Sindacali Aziendali (RSA) e alle RSU,
sulla base della presenza reale tra i lavoratori;
— un registro pubblico e accessibile dei contratti collettivi nazionali, con indicazione delle
tutele garantite;
— l’istituzione presso il CNEL di una sezione consultiva per le organizzazioni non
rappresentate, con obbligo di consultazione preventiva nelle decisioni di sistema.
La proposta sarà presentata formalmente alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica
con la sottoscrizione congiunta delle organizzazioni aderenti al Coordinamento Intersindacale
Nazionale.

IL CONVEGNO: PARTECIPANTI E PROGRAMMA
Al Convegno parteciperanno come relatori e ospiti oltre 80 organizzazioni sindacali e datoriali.
Sono previsti interventi di deputati e senatori di più forze politiche, di dirigenti del Governo, di
docenti universitari e accademici esperti di diritto del lavoro, di segretari generali di
confederazioni sindacali nazionali, di presidenti e direttori di associazioni datoriali e di
rappresentanza delle PMI. La presenza di esponenti della stampa economica e generalista
nazionale contribuirà a dare ampia risonanza ai lavori.
Le conferme definitive dei partecipanti sono in corso di raccolta: il programma completo con i
nomi dei relatori confermati sarà reso disponibile nei giorni immediatamente precedenti l’evento.
Il programma prevede sette sessioni tematiche: l’analisi della crisi della rappresentanza
organizzativa; il sistema dei contratti maggiormente applicati e il ruolo del CNEL; i settori in cui
la contrattazione non incide (riders, vigilanza privata, smart working, braccianti agricoli); il
percorso storico e normativo degli ultimi 25 anni; la presentazione ufficiale della Proposta di
Legge CIN/CONF.SELP; il confronto sull’adesione al Coordinamento; i criteri di legittimità delle
parti sociali nel nuovo lavoro. La giornata si concluderà con la consegna formale del documento
normativo alle istituzioni presenti.

«Venticinque anni di proposte bloccate dimostrano che il problema non è tecnico: è politico.
Esiste la consapevolezza diffusa della necessità di riformare il sistema, ma è mancata la volontà
di farlo. Il 3 Aprile presentiamo una risposta concreta: una legge che introduce la rappresentanza
sostanziale al posto di quella formale, che apre i tavoli a chi rappresenta davvero il lavoro nei
territori, che valuta i contratti per le tutele che garantiscono e non per il nome di chi li ha firmati.
Non è l’ennesimo documento di principi. È un testo normativo pronto per l’iter parlamentare.»
Claudio Armeni – Segretario Generale CONF.SELP, promotore del CIN

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