Asia: Una storica vittoria per la Palestina
La nazionale di calcio palestinese questo pomeriggio ha ottenuto una storica vittoria contro Hong-Kong nella terza ed ultima giornata del girone C della coppa d’Asia.
In vantaggio al 12esimo minuto di gara grazie al gol dell’attaccante del Charleroi, nonché calciatore più famoso e talentuoso della rosa, Omar Dabbagh, la Palestina ha avuto l’occasione di raddoppiare poco prima del 40esimo sempre con Dabbagh ma il suo tiro da dentro l’area di rigore è stato miracolosamente respinto dal portiere avversario. Primo tempo che è terminato dopo ben sei minuti di recupero dovuti per lo più all’infortunio del difensore e capitano di Hong Kong, Vas Nunez, uscito dal campo dolorante intorno alla mezz’ora.
Nella ripresa non c’è partita e la Palestina dilaga prima con il gol del 21enne Zaid al Qanbar e poi con il secondo gol di giornata di Dabbagh quando l’orologio segna solo il quarto d’ora della ripresa. Il tabellino finale dice 3 a 0 per la Palestina e un rigore sbagliato al 97esimo da Junior, attaccante di Hong Kong. E una altrettanto straordinaria e incredibile qualificazione raggiunta grazie al “ripescaggio” delle migliori quattro terze.
Una vittoria storica per una squadra che come abbiamo detto sin dalla presentazione di questa edizione della coppa d’Asia rappresenta molto più di una semplice squadra di calcio. Come affermato dallo stesso capitano Al Battat il solo fatto di essere in Qatar rappresenta una vittoria. Il solo fatto di scendere in campo rappresenta una vittoria perché dimostra al mondo intero che la Palestina esiste ed ha tutto il diritto ad esistere.
Una squadra che ha compiuto un’impresa mai riuscita prima d’ora e che si è spinta oltre i propri limiti mossa dalla consapevolezza di giocare per le migliaia di persone uccise in oltre 70 anni di occupazione e per quelle centinaia di migliaia di persone che ancora oggi, mentre gioiamo e festeggiamo, sono intrappolate a Gaza, sotto i bombardamenti israeliani, intenti a lottare per continuare a vivere.
Ed allora questa straordinaria vittoria non può che essere dedicata a loro, a chi non c’è più, a quelle vite spezzate dalla violenza sionista, ma anche a chi ogni giorno con coraggio e dignità ci ricorda che non si può rimanere in silenzio dinanzi le atrocità della guerra, che è necessario denunciare e chiedere immediatamente che si cessi il fuoco.
Ai calciatori e allo staff della nazionale palestinese va, invece, il nostro ringraziamento per averci regalato un’emozione incredibile che siamo sicuri sarà solo il preludio a quella che deve essere la vittoria più grande per l’intera umanità: la liberazione della Palestina e dei suoi abitanti!
Oggi celebriamo la vittoria della vita sulla morte, oggi celebriamo un popolo la cui dignità dovrebbe essere d’esempio per tutti e tutte noi.
Forza Palestina!
