Calvizzano: Leggiamo con sorpresa il primo intervento pubblico del sindaco uscente dopo settimane di silenzio.
Un intervento che, purtroppo, non parla di Calvizzano, non parla di programmi, non parla di
futuro, ma è interamente dedicato ad attaccare noi.
È una scelta che lascia perplessi, perché invece di invitare i propri sostenitori a un confronto
sereno e democratico, si preferisce alimentare tensioni e polemiche.
Un clima che non fa bene alla città e che noi non abbiamo alcuna intenzione di seguire.
Soprattutto colpisce il ricorso a insinuazioni e illazioni pesanti, lanciate senza alcuna prova.
In politica le parole hanno un peso, e chi ha ricoperto ruoli istituzionali dovrebbe saperlo
bene: insinuare ombre senza dimostrare nulla non è confronto politico, è solo un modo per
gettare fango.
Si tratta di affermazioni gravi, che se dovessero proseguire potrebbero esporre chi le
pronuncia anche a possibili azioni di tutela nelle sedi opportune.
Quanto alla questione dei manifesti, anche qui si sta provando a costruire una polemica che
semplicemente non esiste: quei manifesti sono stati affissi regolarmente e con il pagamento
del diritto previsto.
La loro rimozione è avvenuta esclusivamente per evitare ulteriori strumentalizzazioni e non
alimentare polemiche sterili, visto che a quanto pare è diventato l’unico argomento di cui
qualcuno riesce a parlare.
Del resto, se davvero ci fosse stata una qualsiasi irregolarità, siamo certi che il Commissario
prefettizio non avrebbe certo lasciato correre.
Ma al di là di questo, c’è un aspetto che rende ancora più singolare l’attacco ricevuto.
Oggi veniamo definiti “incompetenti”.
Eppure fa sorridere sentire queste parole proprio da chi, fino all’ultimo momento, ha cercato
il nostro sostegno politico per continuare a governare la città.
Non solo: per cinque anni abbiamo amministrato insieme e sotto ogni risultato raggiunto non
sono mai mancati pubblici ringraziamenti per il lavoro svolto.
Viene quindi spontaneo chiedersi:
eravamo competenti quando si governava insieme e quando si chiedeva il nostro supporto o
siamo diventati improvvisamente incompetenti adesso?
Perché le alternative sono poche:
o queste accuse non corrispondono alla realtà, oppure chi oggi le pronuncia sta ammettendo
di aver governato e di aver chiesto sostegno a persone che lui stesso riteneva incapaci.
In entrambi i casi, non è certo un bel messaggio per i cittadini.
Noi continueremo a fare una scelta diversa.
Parleremo di idee, programmi e progetti per Calvizzano.
E continueremo a farlo con rispetto, serietà e responsabilità, perché questa città merita un
confronto politico vero, non una campagna elettorale fatta di polemiche, insinuazioni e
rancore.
Nota stampa Luciano Borrelli

