Premesso che,
da notizie di stampa e dalle comunicazioni diffuse dai lavoratori interessati, dalle organizzazioni sindacali e dall’amministrazione comunale di Napoli si apprende che risulta sospeso il progetto destinato a circa 1.200 disoccupati e inoccupati di lunga durata dell’area metropolitana di Napoli, avviato in attuazione del Protocollo d’intesa sottoscritto il 20 maggio 2024 tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, la Città metropolitana di Napoli e il Comune di Napoli, con il successivo coinvolgimento della Regione Campania;
il progetto prevedeva l’attivazione di percorsi di tirocinio formativo e di inclusione lavorativa della durata di dodici mesi, con impiego dei partecipanti in attività di pubblica utilità, tra cui la manutenzione del verde urbano, il supporto ai servizi museali e altre attività di interesse collettivo, accompagnati da un’indennità mensile pari a 600 euro;
risulta che circa 40 tirocinanti abbiano iniziato le attività nel mese di gennaio 2026, ulteriori 457 tra maggio e giugno e che altri 697, dopo aver completato gli adempimenti previsti, compresi i corsi obbligatori sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, la sottoscrizione dei contratti e l’attivazione delle coperture assicurative e sanitarie, avrebbero dovuto prendere servizio nel mese di luglio;
secondo quanto comunicato ai lavoratori, il progetto sarebbe stato sospeso dal 1° luglio 2026 per decisione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali a causa di presunte criticità procedurali e amministrative, allo stato non meglio specificate;
Considerato che,
la sospensione ha determinato una situazione di grave incertezza per l’intera platea dei beneficiari, che non dispone di alcuna informazione sui tempi di conclusione delle verifiche né sulla ripresa delle attività, con pesanti ripercussioni economiche e sociali per circa 1.200 famiglie; l’indennità prevista, pari a soli 600 euro mensili, pur non rappresentando una retribuzione piena, costituisce per molte di esse un contributo essenziale al sostentamento e alla possibilità di affrontare le spese quotidiane;
Ritenuto che,
il progetto rappresenta uno degli interventi più rilevanti di politica attiva del lavoro realizzati nell’area metropolitana di Napoli, territorio caratterizzato da elevati tassi di disoccupazione, precarietà lavorativa ed esclusione sociale, e costituisce un’importante occasione di reinserimento lavorativo e di valorizzazione delle competenze dei partecipanti;
qualora sussistano effettive criticità amministrative, esse dovrebbero essere affrontate e risolte con la massima tempestività, evitando che eventuali disfunzioni burocratiche ricadano esclusivamente sui lavoratori coinvolti e compromettano un percorso già avviato;
Si chiede di sapere,
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e delle ragioni che hanno determinato la sospensione del progetto destinato ai 1.200 disoccupati e inoccupati di lunga durata dell’area metropolitana di Napoli;
quali siano le specifiche criticità amministrative o procedurali che hanno determinato il blocco dell’iniziativa e quali strutture ministeriali siano attualmente impegnate nelle relative verifiche;
quali iniziative urgenti intenda adottare per consentire il rapido completamento degli accertamenti e la tempestiva ripresa del progetto, garantendo continuità ai percorsi già avviati;
se non ritenga opportuno adottare misure idonee a garantire ai tirocinanti il riconoscimento dell’indennità prevista o altre forme di tutela economica per il periodo di sospensione non imputabile ai lavoratori;
quali iniziative intenda assumere affinché analoghe criticità amministrative non compromettano in futuro l’attuazione di programmi di politica attiva del lavoro destinati ai soggetti maggiormente esposti a condizioni di disoccupazione ed esclusione sociale.