È in corso un’operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta e del Ros di Napoli, diretti dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di numerosi indagati. I reati contestati, a vario titolo, vanno dall’associazione mafiosa, al concorso esterno in associazione mafiosa, all’estorsione, all’usura, al trasferimento fraudolento di valori, all’illecita concorrenza con violenze e minacce, al riciclaggio, all’autoriciclaggio, all’intestazione fittizia di beni, nonché alla detenzione e porto di armi e munizioni e al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione ha portato all’esecuzione di una vasta misura cautelare nei confronti di 49 indagati. Gli arrestati in totale sarebbero 23.
Tra le persone raggiunte dai provvedimenti, riporta edizionecaserta.net, figurano alcuni suoi congiunti, elemento che conferma – secondo gli inquirenti – la persistenza di una rete familiare e imprenditoriale legata agli interessi del clan.
Nel mirino anche Ivano Balestriere, ritenuto figura di riferimento nel settore imprenditoriale e patron della Isvec (la ditta dei rifiuti che opera a Marano e Calvizzano.), il cui coinvolgimento rappresenta uno degli aspetti più rilevanti dell’inchiesta.
L’operazione, condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta e dal Ros di Napoli, delinea un sistema articolato in cui le attività economiche sarebbero state funzionali al rafforzamento dell’organizzazione criminale. I reati contestati restano gravi e variegati, spaziando dall’associazione mafiosa all’estorsione, fino al riciclaggio e al traffico di droga.
L’attenzione degli investigatori si concentra ora sulla ricostruzione dei legami tra i soggetti coinvolti e sulla mappa degli interessi economici riconducibili al gruppo, in un’inchiesta che continua a delineare nuovi scenari nel panorama criminale casertano.

