Si arricchisce di nuovi dettagli la vicenda dell’aggressione ai danni del personal trainer Cristiano Iovino in piena notte, davanti il Citylife di via Traiano a Milano, il 22 aprile scorso.

L’episodio è avvenuto poche ore dopo che si era consumata una rissa, nella famosa discoteca di Milano ‘The Club’, in cui, oltre all’allenatore, è rimasto coinvolto anche il rapper milanese Federico Lucia, in arte Fedez. La lite è stata scatenata, sembra, da un commento di troppo che Iovino avrebbe rivolto a una ragazza che era con il rapper, a sua volta in compagnia di alcuni ultrà del Milan. La lite era stata sedata a fatica dalla security del locale che aveva poi fatto uscire tutti.

Al suo ritorno a casa, Iovino è stato aggredito da un gruppo di persone scese da un furgoncino nero ma, all’arrivo dei Carabinieri, non ha voluto sporgere denuncia, dicendo di non aver riconosciuto nessuno, e ha rifiutato le cure mediche.

I due fatti, la rissa al ‘The Club’ e il pestaggio, che in un primo momento apparivano scollegati tra loro, sono presto stati associati per il coinvolgimento di Iovino in entrambi nel ruolo della vittima.

Ma la questione ora si complica. Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, due vigilantes del complesso residenziale dove il 37enne romano abita a Milano hanno riconosciuto Fedez e alcuni ultrà del Milan tra le le 8-9 persone presenti al pestaggio ai danni dell’allenatore di fitness.

Nel fascicolo aperto dal pm milanese Michela Bordieri per rissa e lesioni, Fedez non è indagato anche perché Iovino non ha presentato alcuna denuncia, ma la presenza del rapper sarebbe confermata anche dalle telecamere di sorveglianza del condominio che hanno inquadrato la violenta aggressione ai danni del personal trainer romano, successiva alla lite scoppiata nella discoteca milanese.

Il rapper, finito nella tempesta mediatica, non ci sta e, prima di intervenire all’incontro sulla salute mentale all’Auditorium del Salone del Libro a Torino, dove è stato accolto da un bagno di folla, ha affidato la sua risposta alla stampa sul caso del pestaggio del personal trainer dei vip: “Io non c’ero, e dalla telecamera non si vede niente”, ha spiegato il rapper.

“Si parla di 9 persone che hanno massacrato una persona, tutti ultras del Milan. La persona viene aggredita, arriva l’ambulanza – ha ricostruito – ma non viene portata in ospedale. Tutti parlano di un massacro, ma se questa persona non è stata portata in ospedale non c’è un referto medico e non ha denunciato, di cosa stiamo a parlare? Oltretutto poco dopo è andato a ballare a Ibiza. Se non ci fosse il mio nome in mezzo non ci sarebbe la notizia“.

E ancora: “La stampa si occupa delle cazzate che fa Fedez di notte. Sarebbe il caso che rivedesse le sue priorità e non giocasse a fare l’influencer”.

Certo è che la vicenda impazza sui social dove i commenti negativi su Fedez proliferano. In primis quello della giornalista Selvaggia Lucarelli che su X mette in discussione l’opportunità che il rapper intervenga in incontri dedicati ai giovani sul benessere mentale e fisico, come quello al Salone del Libro.

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