Nel paese si accende il dibattito sulla sicurezza e sulla legittima difesa, ma è sempre più difficile trovare giovani disposti a fare la guardia giurata. Lo denunciano il Dott Giuseppe Alviti e la dottoressa Anna Nesi , rispettivamente Presidente e vice Presidente nazionale dell’ Associazione nazionale guardie particolari giurate colosso del settore della associazionismo della  vigilanza
il tasto dolente è proprio nel recruitment. inattese difficoltà di reperimento dei candidati, fatto stridente rispetto all’elevato tasso di disoccupazione ma dovuto, nel giudizio dei manager, ?niente affatto i giovani di oggi vogliono stipendi stimolanti con turni di lavoro di sei ore ed avere più flessibilità lavorativa negli orari avendo libertà nei week end ed questo è impossibile nella vigilanza privata che sopperisce la mancanza di sicurezza negli orari e giorni di festa in più Il settore sta affrontando un profondo cambiamento nella tipologia e nel livello di servizio richiesto, una transizione che sta esasperando la concorrenza al ribasso sui prezzi, mettendo in difficoltà soprattutto le piccole realtà.
Per il Presidente Giuseppe Alviti e’ davvero sconvolgente dovere apprendere in prima persona che molti giovani rifiutano contratti di lavoro ad 1 anno con possibilità di indeterminato  poiché preferiscono lavorare a nero in altri settori .
Molti giovani accusano che lavorare come Guardia giurata a 12/16 ore consecutive dimenticate in cantieri senza servizi igienici e corrente elettrica in un auto senza dispositivi di protezione individuale e’ vergognoso ed inaccettabile,cosa che abbiamo sempre denunciato .
Comunicato Stampa

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