Marano: Da settembre la Casa del Popolo aprirà le porte alla Scuola d’Italiano per Migranti, un progetto gratuito che accompagnerà tante persone nel percorso di apprendimento della lingua italiana.

Ma il nostro obiettivo va ben oltre l’insegnamento dell’italiano.
Imparare una lingua significa :

  • poter esercitare i propri diritti;
  • orientarsi nei servizi;
  • affrontare con maggiore serenità la vita quotidiana;
  • accedere al lavoro;
  • ottenere il permesso di soggiorno o la cittadinanza quando previsto dalla legge.
    Significa, soprattutto, non essere lasciati soli.

In un momento storico in cui la destra di governo e i suoi esponenti più radicali alimentano la paura dello straniero, arrivando a rilanciare concetti come quello della “remigrazione”, sostenuto da Vannacci e da settori dell’estrema destra, che continuano a indicare nei migranti il capro espiatorio di ogni problema, dalla mancanza di lavoro e di una casa all’insufficienza degli asili nido, fino alla sicurezza e alla criminalità, noi scegliamo di invertire la rotta.

Sappiamo che le vere cause delle disuguaglianze non sono le persone che arrivano nel nostro Paese, ma politiche che precarizzano il lavoro, impoveriscono il welfare e mettono in competizione gli ultimi tra loro. Per questo scegliamo di costruire solidarietà e diritti, invece di alimentare divisioni e paure.

Insieme al Movimento Migranti e Rifugiati Napoli, al Collettivo Autorganizzato Marano/area nord (CAM) e alle tante volontarie e ai tanti volontari della Casa del Popolo, vogliamo costruire un’alternativa concreta anche ai CPR, che sono veri e propri lager del terzo millennio.

La nostra scuola d’italiano non sarà soltanto un corso di lingua, ma uno strumento di emancipazione, mutualismo e organizzazione sociale.

Vogliamo costruire uno spazio di incontro, di solidarietà e di comunità, dove persone con storie, culture e provenienze diverse possano conoscersi, condividere esperienze e abbattere quei muri di diffidenza e paura alimentati dalla propaganda. Per questo lavoreremo affinché nessuno resti escluso, prestando particolare attenzione anche alle donne migranti, troppo spesso costrette a rinunciare a percorsi di formazione per il peso del lavoro di cura.

La Casa del Popolo proverà a rispondere anche a questi bisogni, organizzando attività dedicate ai bambini durante le lezioni e costruendo, dove possibile, strumenti che facilitino la partecipazione di chi ha difficoltà negli spostamenti.

La Casa del Popolo vuole essere un luogo aperto, dove nessuno venga definito dalla propria provenienza ma riconosciuto per la propria umanità. In un tempo in cui c’è chi costruisce consenso seminando paura e divisione, noi scegliamo di costruire diritti, organizzazione e comunità.

Per le iscrizioni al corso e per chi volesse contribuire a questo progetto è necessario contattare la nostra pagina Facebook o lasciare un messaggio wathsapp allo 3760763034

You cannot copy content of this page