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MARANO. Fanelli replica a Carandente Tartaglia: ” Ecco la mia verità”

Marano: Una semplice operazione di verità.
Mi lascia veramente basita la lettera del Sig. Carandente Tartaglia che naturalmente fa emergere aspetti di natura diversa che non hanno niente a che vedere con la politica.
Affermo questo perché proprio qualche giorno prima del lockdown ci eravamo visti. Ci eravamo incontrato poiché da molti mesi avevamo ripreso a scriverci , segno di una volontà reciproca di riavvicinamento. In quell’ occasione ,durante quell’ incontro avevo chiesto insistentemente di chiarire gli equivoci pre e post voto ma il Tartaglia rimandava ogni mia richiesta di chiarimento rinnovando stima, affetto ed amicizia nei miei confronti e che di quegli equivoci a lui non interessava più nulla. Io volevo chiarire. Gli avrei fatto io il conto dei voti raccontando fatti e particolari ma lui da quella verita’ sfuggiva. Ribadiva semplicemente che voleva riallacciare i rapporti con me fondati su stima ed amicizia. Un rapporto di amicizia costruito negli anni da tanti momenti di condivisione.
Ci sono un po’ di aspetti da chiarire anche se mi sembrano solo pettegolezzi di basso profilo .
Premesso che io vengo da una storia politica ed una cultura politica per cui già mi fa rabbrividire il fatto che tra ” compagni ” di un gruppo si faccia la conta dei voti. Quando nel 2006 qualcuno mi esortava a fare ricorso contro un compagno che mi aveva superato per tre voti risultando io non più eletta , risposi in questo modo” non faro’ mai la conta dei voti e mai il ricorso contro un compagno. Se viene eletto un compagno è come se fossi eletta anche io”. Io provengo da quella storia e da quella cultura politica. Quando mi chiamò Mauro Bertini per sostenerlo io non ebbi dubbi nel fare questa scelta. Appena dopo il risultato elettorale io ringraziai innanzitutto il gruppo De L’ Altra Marano per la bella campagna elettorale condotta insieme. Ringraziai anche i tanti cittadini che avevano contribuito a quel risultato straordinario. Se l’ amicizia di Carandente Tartaglia ( una lunga amicizia confidenziale la nostra) fosse stata vera avrebbe solo dovuto giore di quel risultato ed ammettere che era il frutto di un lungo lavoro .
Durante la campagna elettorale alcuni mi dicevano ” vedrai che quest’ anno avrai un grande risultato perché ovunque andiamo sentiamo il tuo nome. ” Sono poi arrivati voti anche da chi apparteneva alla sinistra storica e che io neanche avevo contattato in campagna elettorale.
Quasi mi dovevo vergognare e giustificare di quel risultato. Un risultato che neanche io mi aspettavo e che tanti compagni di strada mi avevano preannunciato.
La sera delle elezioni il Sig. Tartaglia ha subito eretto un muro nei miei confronti perché mentre eravamo ancora nei seggi notò che dai seggi del Poggio Vallesana erano usciti 50 voti per il sig. Recupido e nessun voto per lui. La famosa doppia preferenza che non vale a senso unico giacché anche io ho dirottato gran parte dei miei voti.
Scrivo e mentre mi rileggo penso ” che tristezza infinita.”
Tante cose potrei dire su quei risultati di quei seggi che lui enuncia. Tante persone che io dalle ultime elezioni del 2013 al 2018 ( cinque anni dopo) ho incontrato negli anni di battaglia politica, civile e sociale che appartengono a quei seggi e a quel territorio. Quanti esempi potrei portare per sbugiardare quei calcoli. Tanti dettagli potrei ancora raccontare della campagna elettorale ma veramente diventerebbe una puntata di Barbara D’Urso.
Non mi hanno dato la possibilità di ringraziare loro personalmente poiché il risultato elettorale li ha fatti iniziare una guerra fredda nei miei confronti sin dai primi istanti. Ho subito chiesto il giorno dopo il voto , forse due , di incontrarli e chiarire ma è continuata la guerra fredda e qualche offesa personale.
Ho comunque ringraziato tutto il gruppo indistintamente.
Perché poi non doveva essere anche il contrario giacché anche io avevo portato il mio contributo a tutto il gruppo.
Sin dalla candidatura io avevo precisato che mi sarei candidata come indipendente ne L’ Altra Marano perché continuavo la mia militanza in Sinistra Italiana essendone anche la coordinatrice locale oltre che componente del coordinamento regionale ed assemblea nazionale. Questa mia posizione era stata accolta favorevolmente da tutti.
Durante i primissimi mesi di consiliatura come gruppo de L’ Altra Marano ci incontravamo periodicamente per discutere delle diverse iniziative .
Trascorsi alcuni mesi questa consuetudine è andata a morire mentre continuavamo a confrontarci Mauro Bertini ed io.
In uno di questi confronti io dissi a Mauro Bertini di unire le vertenze e le battaglie. A mio avviso oltre alle iniziative in consiglio comunale dovevamo portare avanti un’opposizione sociale in città e che non dovevano esserci le battaglie di Sinistra Italiana e le battaglie de L’ Altra Marano ma che dovevamo farle insieme .
Mauro Bertini mi rispose che andava bene tenere fuori al consiglio le battaglie divise.
Trascorsi ancora altri mesi in aprile e poi a luglio ricevo una lettera da Mauro Bertini in cui si affermava che parte del gruppo continuava a vedersi( riunioni a cui io non ero stata mai più invitata) e che il gruppo ( non so poi chi del gruppo) aveva deciso che il percorso istituzionale portato avanti insieme era da considerarsi concluso e che avremmo poi formalizzato in consiglio comunale la posizione politica. Tale decisione veniva presa in virtù, a loro dire, di un eccessivo protagonismo di Sinistra Italiana , nonostante tutte le battaglie storiche portate avanti come Sinistra Italiana sono state correttamente presentate come mozioni de L’ Altra Marano.
Ribadiva nella lettera che era da considerarsi chiuso l’ accordo istituzionale ma che questo non avrebbe intaccato la stima reciproca e che non saremmo stati certo mai avversari visto che come ho ribadito più volte anche io sono più le cose che ci uniscono anziché quelle che ci dividono.
Considerazioni poi che sono state anche confermate dalle intercettazioni telefoniche emerse negli ultimi tempi in cui io vengo anche apostrofata ” cretina”. Io risposi che quella scelta la subivo e che non ero d’ accordo anzi insistevo sul fatto che dovevamo rafforzare la nostra opposizione politica e sociale con il nostro sguardo da sinistra. Dovevamo costruire la nostra opposizione per ricostruire la nostra idea di città. Avrei voluto un maggiore confronto prima di procedere ad un’ opposizione organica con la destra e con chi era stato nostro avversario in campagna elettorale.
A quella lettera poi non è stato dato seguito anche quando io comunicai al compagno Bertini che volevo presentare una mozione come Altra Marano non fu dato alcun chiarimento. Quella mozione poi fu presentata da tutti ed io come prima firmataria. Quindi la questione non fu mai affrontata più dal punto di vista formale anche se in sostanza non si agiva più come gruppo visto che per alcuni quell accordo non esisteva più ed io ero per alcuni fuori da L’ Altra Marano. Quella lettera la conservo ancora.
Dico alcuni perché con la maggioranza dei candidati de L’ Altra Marano ho continuato ad avere confronti sui temi. Spesso sono stata contattata dai candidati del gruppo per una serie di vertenze, dagli alloggi popolari, alla questione del trasporto pubblico, alla vertenza del mancato pagamento degli scrutatori ad altre necessità collettive. Ho sempre ritenuto di essere al servizio di tutto il gruppo e come infatti non mi sono mai sottratta ogni qualvolta un componente della lista mi abbia contattato.
In tutto questo anno fino alla famosa ” pace di qualche mese fa” il sig. Carandente Tartaglia non mi ha mai e dico mai contattato per discutere di una qualsiasi iniziativa o qualsiasi tema.
Improvvisamente da qualche settimana, dopo che la nostra riappacificazione si era nuovamente interrotta ma per motivi esclusivamente di natura personale niente a che vedere con questioni politiche ma proprio nulla nulla , inizia a voler discutere di alcune questioni semplicemente sui social. Quindi ora ricorda che sono una consigliera de L’ Altra Marano, salvo poi però la lettera in cui affermano che ero fuori dal gruppo.
Improvvisamente inizia da qualche settimana a taggarmi e pretendere che io lo risponda nelle modalità e nei tempi in cui vuole lui. Io ho anche risposto ma giacché non ho risposto nei tempi e nei modi a lui graditi ha iniziato a offendermi in privato. Questo il tema io dovevo rispondere nei modi e nei tempi che diceva lui.
Dice un’ altra bugia. Quando mi chiede la posizione dei consiglieri di opposizione sul tema della distribuzione dei pasti ( sempre tramite post) su Facebook mi scrive poi in privato. Io rispondo che quella mattinata ero impegnata con i volontari a confezionare le mascherine ed organizzare la distribuzione. Avevo risposto su Messenger che avevamo posto il tema in conferenza dei capigruppo e che nella giornata sarebbe uscito un comunicato da parte dell’opposizione compatta rispetto alla modalità individuata dall’ amministrazione per la distribuzione dei pasti caldi presso lo stadio e che ci dissociano. Io avevo quindi risposto. Il Sig. Tartaglia pretendeva che io dovevo dargli ragione pubblicamente, che dovevo rispondere come diceva lui. Non gli bastava sapere che in giornata sarebbe uscito un comunicato. A questo punto e solo a questo punto io rispondo giacché ero stata tutta la giornata impegnata per la rete solidale al Comune non potevo stare lì a rispondere continuamente e che non dovevo per questo rendergli conto. Non dovevo certo rendergli conto dell’ orario in cui potevo rispondere, a suo dire non gli avevo risposto subito.
Da quando è entrata in consiglio comunale la consigliera comunale Anna Garofalo ci confrontiamo spesso al telefono o da vicino ( prima dell’emergenza) pur continuando ad avere ( per entrambe così come lo è stato per Mauro nei suoi tantissimi post) la propria autonomia di iniziativa politica.
In merito alle questioni delle bollette acqua mi preme chiarire. Ieri mattina ero già al Comune a seguire la vertenza dei lavoratori dell’ impresa di pulizie del Comune che non avevano ancora ricevuto l’ordine di servizio nonostante sembrava essere tutto risolto.
Raggiunta dalla consigliera Garofalo abbiamo con l’assessore al ramo affrontato il tema dei canoni idrici e delle bollette inviate ed eravamo rimaste che avremmo ancora approfondito il tema per valutare la possibilità di iniziative. Un tema quello dei canoni idrici e del servizio di gestione che ho affrontato nel suo complesso spesso in questi anni.
Come forze di opposizione sin dall’ inizio di questa fase di emergenza avevamo dichiarato di mettere da parte tutte le nostre divergenze essendo pronti a collaborare per essere tutti uniti al servizio della città .
Le prime settimane avevo scritto un comunicato per chiedere all’ amministrazione quali misure avesse intrapreso per la sicurezza negli uffici comunali per tutelare cittadini e lavoratori. In occasione di quel comunicato fui attaccata dall’ altra persona che Carandente Tartaglia cita, Recupido affermando che non dovevo attaccare l’ amministrazione che sapeva bene come muoversi su questi temi ed in questo periodo di emergenza. Quindi si mettano d’accordo.
Tralascio gli epiteti aggressivi, violenti, sessisti e misogini che mi sono stati rivolti attaccandomi anche negli affetti personali di chi non c’ è più.
Io continuerò ad essere opposizione di questa amministrazione e credo che non mi sia mai risparmiata nelle critiche non perdendo mai quell’ onestà intellettuale che mi fa essere lontana dalle strumentalizzazioni e dal mero sciacallaggio. Nel portare avanti ogni iniziativa di opposizione a me interessa innanzitutto che alle persone siano date risposte. A me interessa che le questioni dei cittadini vengano risolte. Certamente di sbagli ne avrò fatti ne farò ancora ma so solo di non essermi mai risparmiata nel portare avanti le vertenze che riguardano gli abitanti di questa città.
Vorrei tornare a concentrarmi su questo anziché su questioni che non riguardano per nulla la politica. Tra compagni che condividono un sogno collettivo non si fa la conta dei voti, ci si parla e ci si confronta. Queste modalità non hanno nulla a che vedere con la vera essenza della politica.
Credo che ora le condizioni per formalizzare l’ uscita dal gruppo de L’ Altra Marano ci siano tutte. Una scelta ed un chiarimento che avrei voluto affrontare dopo che si fosse chiarita la questione giudiziaria di Mauro Bertini. Ho aspettato perché non sono una persona che lascia la barca quando ci sono i problemi. Resto convinta che Mauro Bertini dimostrerà la piena estraneità ai fatti contestati e saluto tutto il gruppo De L’ Altra Marano ricordando loro che sono comunque disposizione come resto a disposizione della Consigliera Anna Garofalo ogni qualvolta lo vorrà.
Continuerò ad essere al servizio dei cittadini a loro si che devo dar conto. Continuerò a portare avanti l’impegno politico e sociale che la politica sia lo strumento per cambiare le condizioni di vita delle persone e cambiare i volti delle città.
Continuerò a portare avanti tante vertenze insieme al comitato di lotta per la casa, ai cittadini del gruppo la città dei diritti, insieme ai compagni di Sinistra Italiana.

Stefania Fanelli

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