Marano: la mancata realizzazione dello spettacolo pirotecnico in occasione della recente Festa di San Rocco ha riacceso il confronto tra i cittadini di Marano.

Sui social e tra i fedeli si sono susseguite opinioni diverse: da un lato chi ha espresso rammarico per l’assenza di una tradizione particolarmente sentita dalla Comunità, dall’altro chi ritiene che ogni decisione debba essere assunta tenendo conto, prima di tutto, delle esigenze di sicurezza e delle prescrizioni previste dalla legge.

La vicenda offre anche l’occasione per osservare come, negli ultimi anni, siano stati adottati approcci diversi nella gestione di manifestazioni di questo tipo.

Durante il mandato dell’amministrazione guidata dall’allora sindaco Matteo Morra, in occasione delle Festività di San Castrese e San Rocco, gli spettacoli pirotecnici si sono regolarmente svolti grazie soprattutto all’ex sindaco Morra che firmò le autorizzazioni ed assumendosi la totale responsabilità.

Nel corso dei festeggiamenti dedicati a Santo patrono San Castrese si svolse anche il noto incendio del Campanile della Cattedrale, spettacolo pirotecnico che attrasse centinaia di fedeli.

Quest’anno, durante la gestione Commissariale del Comune, non ci sono state le autorizzazioni per spettacolo pirotecnico della Festa di San Rocco.

La circostanza ha dato origine a numerosi commenti e a un vivace dibattito cittadino, con posizioni differenti sulle ragioni della scelta e sull’opportunità di rinunciare a uno degli appuntamenti religiosi tradizionalmente più attesi.

Per molti maranesi i fuochi d’artificio rappresentano un elemento identitario della festa, capace di concludere simbolicamente le celebrazioni religiose.

Al di là delle diverse opinioni, resta evidente come decisioni di questo tipo richiedano valutazioni complesse, nelle quali occorre trovare un equilibrio tra il rispetto delle tradizioni, la partecipazione della comunità e la tutela della pubblica incolumità.

Le polemiche di questi giorni dimostrano quanto il tema sia sentito dalla Città. Proprio per questo sarebbe auspicabile che ogni decisione amministrativa fosse accompagnata da una comunicazione chiara e trasparente, così da consentire ai cittadini di conoscere le motivazioni delle scelte adottate e favorire un confronto fondato sui fatti.

Le Feste Patronali rappresentano una parte importante dell’identità di una Città. Il dibattito di questi giorni dimostra che tradizione e sicurezza non sono necessariamente valori in contrapposizione, ma temi che richiedono equilibrio, responsabilità e un confronto pubblico serio e rispettoso delle diverse sensibilità.

La perplessità, che però tanti cittadini hanno, è che nella realtà dei fatti il divieto sui fuochi d’artificio (che ha tutte le ragioni d’esistere) viene adottato solo per le Feste Religiose visto che in Città la sera e di notte quasi ogni giorno si sentono esplosioni di fuochi d’artificio. Chi dovrebbe controllare che il divieto venga rispettato?

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