Marano: «In questi giorni leggiamo ricostruzioni che parlano di una presunta “svolta” su bandi e patrimonio comunale, con particolare riferimento alla cosiddetta Villa Borghese di Marano.

Senza fare polemiche inutili, ma per rispetto dei cittadini, è giusto chiarire come stanno davvero le cose.

Il caso di Villa Borghese è centrale e non può essere raccontato in modo superficiale.

Parliamo di un bene rimasto per oltre 10 anni in una situazione di stallo, diventato simbolo di ritardi, immobilismo e occasioni perse. L’acquisizione al patrimonio pubblico non è avvenuta per caso, ma rappresenta il risultato concreto di un percorso lungo, complesso e fortemente voluto dall’amministrazione guidata da Matteo Morra

È lì che si è fatta la scelta politica vera:

  • avviare concretamente le procedure per l’acquisizione;
  • immaginare una destinazione chiara, legata al sociale e alla comunità.

Senza questa visione e senza questo lavoro iniziale, oggi non saremmo qui a parlare di Villa Borghese come patrimonio pubblico.

Oggi qualcuno prova a raccontare questa vicenda come una novità della fase commissariale. Ma la realtà è molto più semplice: si è arrivati alla conclusione di un percorso che era già stato costruito.

È giusto dirlo con chiarezza: c’è chi ha avuto il coraggio di iniziare questo processo dopo 35 anni, ed. È giusto dare a ciascuno il proprio merito per rispetto della verità.

A conferma di un lavoro più ampio già avviato, si possono ricordare anche altri interventi:

  • il progetto da circa 3 milioni di euro per le strade, protocollato già a dicembre 2024;
  • i finanziamenti per Piazza Libera e l’area Ciaurro;
  • i 50.000 euro per le villette di via Arafat e via San Rocco.

Tutti esempi di percorsi nati prima e oggi semplicemente in fase di attuazione.

E proprio per rispetto dei cittadini, restano alcune domande che meritano risposte chiare:

  • che fine hanno fatto i 2,4 milioni di euro destinati alla scuola di San Marco?
  • che fine hanno fatto i 1,8 milioni di euro per la scuola di San Rocco?

Parliamo di risorse fondamentali per il territorio e per la sicurezza dei nostri ragazzi. Su questi temi serve chiarezza, non narrazione.

Chi conosce la macchina amministrativa sa bene che risultati come quello di Villa Borghese non si costruiscono in poche settimane.

Noi continueremo a difendere una cosa semplice: la verità dei fatti. Perché i cittadini meritano rispetto, non ricostruzioni comode.

Nota stampa Italo Montella Segretario cittadino Azione Marano di Napoli

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