Mugnano: Con la Determinazione n. 808 del 17 settembre 2026, il Responsabile del 3° Settore Lavori Pubblici del Comune di Mugnano di Napoli ha disposto l’impegno di spesa e la liquidazione per l’erogazione del bonus sociale idrico destinato agli utenti indiretti, ovvero le famiglie in condizioni di disagio economico la cui fornitura idrica è intestata a un’utenza condominiale.
Il bonus idrico, misura nazionale introdotta dall’ARERA per garantire un quantitativo vitale minimo di 50 litri d’acqua al giorno per persona (18,25 mc all’anno), viene riconosciuto ai nuclei familiari con un indicatore ISEE non superiore a 9.530 euro. Per i residenti serviti da contatori condominiali centralizzati, il contributo non viene decurtato in bolletta, bensì erogato direttamente dal Comune sotto forma di rimborso tramite bonifico bancario.
L’Ufficio Acquedotto ha istruito le 33 istanze pervenute, stilando un’apposita graduatoria cronologica in base alla data di presentazione e al protocollo di acquisizione, verificando per ciascun richiedente la regolarità del modello ISEE. Tuttavia, le risorse finanziarie stanziate dall’Amministrazione nel bilancio comunale (Capitolo 3162.4) ammontano a soli 2.000 euro complessivi.
Tale plafond ha consentito al Dirigente di autorizzare il pagamento di un importo totale di € 1.981,14, riuscendo così a coprire unicamente i primi 29 cittadini in graduatoria. Le somme liquidate variano in base alla composizione del nucleo familiare e al relativo calcolo ISEE, oscillando da un minimo di 22,26 euro a un massimo di 133,56 euro per i casi di maggiore spettanza.
Sono rimaste invece provvisoriamente escluse dai rimborsi le ultime quattro istanze presentate in ordine di tempo (dal novembre 2025 al marzo 2026). Come si evince dal provvedimento e dalla tabella riepilogativa allegata, le richieste contrassegnate dai protocolli 39100, 39604, 710 e 11940 (per un controvalore totale di circa 289 euro) non sono state liquidate con questo atto per l’esaurimento della copertura finanziaria. Il documento dirigenziale precisa che queste ultime posizioni saranno oggetto di un successivo provvedimento di liquidazione, subordinato però al reperimento di nuove disponibilità nelle casse comunali.
