Mugnano: Nell’ultimo surreale consiglio comunale il Simdaco nel rispondere ad una interrogazione del consigliere Romagnuolo di Periferia Attiva sulla possibilità di accedere e postare stralci di interventi del Consiglio Comunale ci ha lasciato una piccola perla sul tema della libertà di espressione, di stampa e sul diritto dei cittadini all’informazione.
Citiamo testualmente. Esordisce il Sindaco fortemente preoccupato della presenze di profili fake sui social: “Attualmente sui social vengono usati in maniera impropria da una serie di cittadini più o meno riconducibili ad un profilo o ad un profilo fake dei pezzi di video che il regolamento non prevede. Qualcuna di queste persone che li usa è anche una persona che ha sostenuto Periferia Attiva (forza politica di opposizione ndr) e li sta usando in maniera impropra perché non prende l’intero video ma fa solamente lo spezzone.
Con l’attuale regolamento lui sarebbe addirittura allo stato attuale perguibile di denuncia, ma lo dico in modo molto pacato e sereno (…). Questo fenomeno molto probabilmente sarà un fenomeno da arginare perché se adesso in questo contesto registrano, tagliano, montano e fanno delle cose assurde, al limite della decenza e al limite del rispetto delle istituzion immaginiamo quando avranno a disposizione tutto (tutte le immagini che l’amministrazione di ostina a non voler diffondere ndr)”.
Troviamo davvero surreale sostenere pubblicamente, soprattutto da parte di un sindaco che per appartenenza dovrebbe essere per definizione democratico, la tesi che per il pericolo che 10 fake manipolino un video si leda il diritto all’informazione degli altri 34.990 cittadini. Perché di questo stiano parlando. Di un regolamento che vieta o in ogni caso limita eccessivamente la libera messa in degli interventi del consiglio comunale. Ci domandiamo ma possibile gli interventi di Sindaco, assessori e singoli consiglieri conunali non possano essere riportati per paura di qualche fake? Ma davvero abbiamo ridotto le nostre istituzioni a questo?
Lediamo il diritto di una intera città alla libera informazione per tutelare “la casta” da qualche critica? Certo nessuno autorizza dei fake a condividere contenuti inappropriati ma di certo 10 fake non possono comprimere il diritto all’informazione di una intera comunità. Infine un invito, pacato e sereno anche da parte nostra. Non è certo minacciando velatamente in Consiglio o attraverso infelici e irrispettosi pararagoni sui social verso ch muove i suoi primi passi nel mondo del giornalismo ed ha liberamente e pubblicamente sostenuto altri candidati Sindaco che costruiremo per “Mugnano sempre di più” in termini di dibattito politico e civile convivenza.
