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NAPOLI. Approvato preliminare Piano Urbanistico Comunale

Napoli: dopo l’approvazione in Consiglio comunale del documento di indirizzi “Napoli 2019-2030, Città, ambiente, diritti e beni comuni”, la Giunta comunale approva il preliminare di Piano Urbanistico Comunale e il Rapporto ambientale preliminare di valutazione ambientale strategica.

Nell’ambito delle cinque strategie di città individuate dagli Indirizzi (Città Accessibile e Multiscalare, Città Sicura e Sostenibile, Città Accogliente e Collettiva, Città Produttiva e Abitabile, Città Attrattiva e Rigenerata), il Preliminare di PUC sviluppa, attraverso specifiche azioni, si sottolinea in una nota, “il tema della rigenerazione urbana, interpretandola come un insieme di politiche integrate e partecipate che puntano al miglioramento delle condizioni fisiche, economiche, sociali e ambientali del territorio”. Il preliminare di Piano, in coerenza con gli Indirizzi approvati dal Consiglio Comunale, “definisce le strategie di pianificazione e rigenerazione urbana, declinandole attraverso azioni di valorizzazione, tutela, riconversione, compensazione e trasformazione del territorio, in risposta alle mutate esigenze di mobilità, accoglienza, servizi urbani, diritti (diritto all’abitare e alla città), inclusione, collettività e beni comuni, valorizzazione sociale dello spazio pubblico, tutela della città storica, tutela delle aree verdi e infrastrutture, ambiente e cambiamenti climatici”. Relativamente a quest’ultimo aspetto, grazie anche al contributo scientifico del progetto CLARITY, finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020, evidenzia la nota, “le azioni delineate nel preliminare di Piano sono state definite, mediante simulazioni su piattaforme informatiche, tenendo conto delle misure necessarie per monitorare gli effetti del cambiamento climatico e mitigarne gli effetti”. Sono state così studiate le isole di calore sull’intero territorio comunale ed effettuate simulazioni in riferimento a fenomeni di allagamenti per forti e improvvise precipitazioni, in modo da individuare “il quadro di azioni mirate alla grande scala (deimpermeabilizzazione, forestazione urbana, cambiamenti nell’uso del suolo e continuità delle infrastrutture verdi), come alla scala edilizia (emissioni di CO2)”.

Ulteriori misure specifiche “sono state individuate anche alla scala di quartiere, nelle strategie tecnico-progettuali da applicare agli edifici e agli spazi aperti esistenti e di nuova realizzazione”.

Ancora, trovano spazio nel preliminare le azioni incentrate sulle direttrici di trasformazione alla scala territoriale, infrastrutturale, di valorizzazione del waterfront e del paesaggio marino, delle aree agricole, dei parchi territoriali, di tutela della città storica, di implementazione e miglioramento dei servizi urbani integrati e delle attrezzature urbane e territoriali, insieme con le azioni di rinnovamento di grandi ambiti urbani e di trasformazione per fini ambientali e naturalistici. “Il preliminare di Piano Urbanistico Comunale – dice l’assessore Piscopo – costituisce la base per le consultazioni pubbliche e le riflessioni tematiche da cui discenderà la scrittura della nuova disciplina urbanistica. Non una semplice regolamentazione dell'”uso del suolo”, ma un “piano-processo”, quello approvato oggi, aperto e flessibile, in grado cioè di adattarsi ai cambiamenti e di dare risposte alle mutate esigenze climatiche, sociali, economiche e strutturali in svolgimento, nella loro proiezione al 2030“.

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