I 19 lavoratori delle Terme di Agnano saranno “ricollocati altrove”. Lo ha annunciato il Comune di Napoli, dopo il tavolo di quest’oggi a Palazzo San Giacomo con i rappresentanti sindacali al quale ha partecipato anche un gruppo di lavoratori stessi. Al termine della riunione, i dipendenti della Terme di Agnano hanno poi deciso di abbandonare il presidio dalla Sala Nugnes nella sede del consiglio comunale di Via Verdi.

Vertenza che è iniziata di fatto quattro anni fa, quando la struttura chiuse a causa della pandemia. E i lavoratori già da tempo sono rimasti senza stipendio, come denunciato anche a Natale in una lettera inviata anche al sindaco Gaetano Manfredi. Alla riunione di questa mattina, oltre ad una delegazione di lavoratori e di sindacalisti, hanno preso parte anche Pietro Paolo Mauro, liquidatore della società Terme di Agnano, Claudio Martelli, dirigente Area Partecipate, il direttore generale Pasquale Granata e gli assessori Teresa Armato, e Chiara Manciari, assessori rispettivamente alle Attività Produttive e al Lavoro del Comune di Napoli. Ai dipendenti è stato comunato che la prossima settimana inizieranno i colloqui per “attestarne le competenze e definire la più idonea ricollocazione”, nell’ambito di una “ricognizione sul fabbisogno di personale delle partecipate comunali”. Il liquidatore, fa sapere Palazzo San Giacomo in una nota, ha rassicurato “sull’iter per la cessione agli attuali coloni di alcuni terreni non funzionali all’attività termale”, il cui ricavato della vendita sarà destinato “al pagamento di parte delle mensilità arretrate vantate dai lavoratori”.

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