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Omofobia in Italia: dopo l’approvazione della Camera si aspetta ancora il via dal Senato

Lo scorso 4 novembre diverse proposte di legge sono state introdotte dai deputati di Leu, Pd, M5s ed anche Fi, contro l’omofobia, incorporate poi in un’unica proposta che prende il nome dal suo relatore, Dem Alessandro Zan. Non è tardato ad arrivare il sì della Camera, che a scrutinio segreto, con 265 sì contro 193 no, ha passato l’ultima parola al Senato. Ciononostante, qualsiasi avanzamento risulta impossibile per ora. Immobile, in una fase di stallo, a causa di una riluttanza da parte della Lega.

Eppure, dai dati raccolti da Massimo Battaglio nel suo progetto “cronache di ordinaria omofobia” https://www.omofobia.org/events/events-list  che registra tutti gli episodi di omo-transfobia verificatesi in Italia da 2012 ad oggi, i provvedimenti sembrerebbero più che necessari, quanto prima. Infatti, 876 sono i casi verificati, con un totale di 1.166 vittime. L’aggressione subita, la scorsa settimana, da due giovani ragazzi gay nella stazione Valle Aurelia a Roma, ha contribuito senz’altro ad accrescere lo stato di urgenza. La consigliera della Regione Lazio, Marta Bonafoni, durante l’introduzione in Regione della proposta di legge sulla parità retributiva tra sessi, ha dichiarato:” Spero che la legge Zan faccia il suo corso” auspicando in un rivolto positivo in breve tempo. Purtroppo, la risposta della Lega pare tutt’altro che rincuorante:” Il nostro codice penale prevede già condanne e sanzioni adeguate per chi compie simili orribili atti”.

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