“Alla Lega serve un nuovo leader che vada nella direzione dell’autonomia, che rimetta al centro la questione settentrionale”, così Umberto Bossi a Gemonio (Varese) per i 40 anni della Lega.

Sono le quattro e dieci del pomeriggio. Il fondatore della Lega ha ricevuto la torta al cioccolato che gli ho portato Roberto Castelli, nome storico della Lega, uscito per fondare il Partito Popolare del Nord.
Sulla torta la scritta “Umberto ti vogliamo bene 40 anni di Lega Lombarda”. Il vecchio condottiero parla davanti a un tavolino con la tovaglia griffata dai messaggi di saluto, affetto, augurio. Accanto a lui il figlio Renzo, il fedele Diego, Castelli e Giuseppe Leoni, uno dei sei padri fondatori della Lega Autonomista Lombarda, il 12 aprile di quarant’anni fa. Una selva di microfoni raccoglie la voce lontana ma ferma del patriarca.

“Serve un nuovo leader che vada nella direzione dell’autonomia, che rimetta al centro la questione settentrionale. Se Giorgetti potrebbe sostituire Salvini? Giorgetti è uno bravo, ma non dico niente se no lo massacrano.

Se la base non approva i programmi, non vai da nessuna parte. Diventa una bolla di sapone”.

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