Sono ore di forte apprensione e rabbia. Ieri abbiamo appreso la notizia di un grave incidente sul lavoro che ha coinvolto due operai che prestavano servizio in una ditta privata alla realizzazione della banchina aggiuntiva al porto di Pozzuoli, che doveva essere completata e inaugurata questo venerdì in presenza del ministro Musumeci. Una grossa catena si è spezzata da una gru colpendo i due operai, uno dei quali, 39 anni di età, ha avuto la peggio e si trova in questo momento in coma.

Sono tanti i quesiti che ci si viene da porre in circostanze come queste: se venissero applicati tutti i protocolli di sicurezza sul cantiere, se gli operai fossero equipaggiati con gli opportuni dispositivi di protezione. Ancora non si conoscono i dettagli dell’incidente e al momento sotto oggetto di indagini. 
Quello che sappiamo è che solo nello scorso anno gli incidenti sul lavoro denunciati dall’ INAIL sono stati 597.710 e 1450 vittime totali secondo l’Osservatorio Nazionale di Bologna Morti sul Lavoro; veri e propri numeri da bollettino di guerra che non accennano a decrescere. Questa è la nostra gente, i nostri colleghi, i nostri fratelli e sorelle.
In questo momento ci teniamo a esprimere massima solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie e auguriamo che le condizioni di salute dei due operai migliorino presto. 
Si abusa tanto di questi tempi della parola sicurezza, ma la prima sicurezza che rivendichiamo è quella di andare a lavoro e tornare interi a casa.

Potere al Popolo Pozzuoli

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