Sinistra Italiana Campania sostiene la richiesta di Federinquilini di sospendere gli adeguamenti ISTAT dei canoni di locazione degli immobili regionali ad uso abitativo. In una fase in cui il costo della vita continua a mettere in difficoltà tante famiglie, aumentare gli affitti significa aggravare una situazione già pesante per chi vive del proprio salario, per i pensionati e per le fasce più deboli della società.
La casa non può essere considerata soltanto una voce di bilancio o una rendita da aggiornare automaticamente. È un diritto e come tale deve essere al centro delle politiche pubbliche. Per questo chiediamo alla Regione Campania di intervenire, nell’ambito delle proprie competenze, per sospendere gli adeguamenti ISTAT applicabili per il 2026 e impedire che il peso dell’inflazione venga scaricato ancora una volta sugli inquilini.
Sulla questione dei canoni ERP vogliamo ricordare un risultato importante: grazie alla straordinaria mobilitazione di Federinquilini, al cui fianco Sinistra Italiana è stata fin dall’inizio, siamo riusciti a ottenere la riduzione al 50% degli eventuali aumenti dei canoni nel primo biennio di applicazione, 2025-2026. È stata una battaglia concreta, condotta insieme, che dimostra come la mobilitazione e l’iniziativa politica possano incidere sulle scelte e ottenere risultati a tutela delle famiglie.
Ma non possiamo fermarci qui. I numeri del nuovo bando per l’assegnazione degli alloggi ERP parlano chiaro: in Campania sono arrivate 45.726 domande, oltre il 44% in più rispetto al 2022. Una cifra che restituisce la dimensione reale del bisogno di casa nella nostra regione. Dietro ogni domanda c’è una famiglia che cerca una risposta, spesso dopo anni di difficoltà, con affitti troppo alti rispetto ai redditi e poche alternative sul mercato privato.
Ora i Comuni saranno chiamati a esaminare le domande e a dare risposte attraverso le graduatorie e l’assegnazione degli alloggi disponibili. Ma dobbiamo essere chiari: non basta gestire le graduatorie se non ci sono case sufficienti. Il problema è strutturale e riguarda la scarsità di alloggi pubblici, il caro-affitti e l’assenza, troppo spesso, di politiche capaci di garantire un’abitazione a chi non può permettersi i prezzi del mercato.
Per questo non bisogna confondere l’adeguamento ISTAT con la rideterminazione dei canoni ERP prevista dal regolamento regionale: sono meccanismi diversi, ma entrambi vanno affrontati mettendo al centro la sostenibilità degli affitti e le condizioni economiche delle famiglie. In vista degli aggiornamenti previsti dal 2027, chiediamo alla Regione di aprire subito un confronto con Federinquilini e le rappresentanze degli assegnatari, per valutarne gli effetti e individuare le necessarie misure di tutela.
Serve una politica per la casa che non si limiti a intervenire quando l’emergenza è già esplosa. Servono più edilizia residenziale pubblica, affitti sostenibili e scelte che mettano i bisogni delle persone prima delle logiche di rendita.
Sinistra Italiana continuerà a stare al fianco di Federinquilini e degli inquilini, perché il diritto alla casa non può dipendere dalla disponibilità economica di ciascuno. La Regione e i Comuni devono assumersi fino in fondo la responsabilità di dare risposte a un’emergenza che non può più essere ignorata.

Sinistra Italiana Campania

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