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UNIVERSIADI. Due arresti per tentata estorsione

Napoli: purtroppo è cosa nota: dove ci sono investimenti per la città, esiste sempre qualcuno che prova a lucrarci e speculare. Non è esente da tutto ciò l’Universiade.
Nell’ambito dei lavori al Palavesuvio di Ponticelli, infatti, è stata rilevata una tentata estorsione che ha portato all’arresto di due persone. Savatore Belpasso e Antonio Assante, ritenuti responsabili, a vario titolo, di tentata estorsione e, in concorso, di violenza privata sono stati arrestati dalla polizia su delega della Procura Distrettuale Antimafia di Napoli.

L’indagine è scattata dopo la denuncia presentata a maggio dal procuratore di una società appaltatrice dei lavori di ristrutturazione, da eseguire in occasione delle Universiadi di Napoli 2019, del complesso sportivo Palavesuvio di Ponticelli. L’uomo ha riferito che presso il cantiere della società si erano presentate due persone che con minacce avevano intimato agli operai di sospendere i lavori al fine di costringere la società a corrispondere una somma di danaro non quantificata.

Le indagini, coordinate dalla Dda di Napoli e condotte dalla Squadra Mobile, hanno portato a identificare in Assante e Belpasso gli autori della violenza privata, con l’aggravante della loro appartenenza al clan Aprea – De Luca Bossa – Minichini, operante nei quartieri di Barra, San Giovanni a Teduccio e Ponticelli. I due hanno agito per favorire l’organizzazione camorristica.

Belpasso, inoltre, è ritenuto responsabile anche di un tentativo di estorsione ai danni di due società consorziate appaltatrici dei lavori di rifacimento delle coperture e di rimozione dell’amianto sul cantiere “Eav” (ex circumvesuviana) di Ponticelli.

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